Aggressioni a guardie giurate e portavalori, Filippo Lo Giudice (Ugl Sicurezza Civile Emilia-Romagna) incontra il vice prefetto vicario di Ravenna

30 Maggio 2016 20:00Visto da: 58

Ravenna,  30 maggio 2016
C’è massima attenzione, se non vera e propria convergenza, della prefettura di Ravenna sulle proposte avanzate lunedì mattina, 30 maggio, da Filippo Lo Giudice  neo segretario regionale del sindacato Ugl Sicurezza Civile (la categoria delle guardie giurate) già responsabile di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, in un mini vertice con  il vice prefetto vicario di Ravenna Antonio Giannelli,  e il dirigente dell’Area Polizia Amministrativa Nazzareno De Franco.

All’ordine del giorno – dopo i recenti episodi di criminalità : la maxi-rapina in A14 , gli agguati alle guardie giurate in tutta l ‘ Emilia-Romagna, da Forlì a Piacenza, fino alla morte di Salvatore Chianese  ammazzato al Savio nel dicembre scorso – la richiesta di mettere mano a livello nazionale al cosiddetto decreto Maroni che permette alle aziende di mandare anche soltanto una guardia giurata in pattuglia o in servizio di ronda (a differenza delle forze dell’ordine che svolgono in servizio in coppia) e limita ad uno-due il numero minimo di guardie a difesa di portavalori.

“Per garantire un’adeguata difesa personale e dei beni che si stanno custodendo è necessario portare a due il numero di guardie in pattuglia e almeno tre quelle destinate al servizio di portavalori. Una misura

che riteniamo minima se si pensa che alcune aziende , per risparmiare sui costi , inviano soltanto una guardia giurata o al massimo due nel furgone per il trasporto contanti, rendendo più facile la vita alla criminalità”: ha detto Filippo Lo Giudice .

“Noi dell’Ugl – prosegue il neo segretario regionale del sindacato Ugl Sicurezza Civile – sosteniamo che la sicurezza pubblica sia da ritenere “un bene comune”  e dunque ravvisiamo l’urgenza di un necessario potenziamento dei dispositivi di prevenzione e di controllo dei territorio e che questi siano attuati con più incisive modalità operative e sinergia fra le forze dell’ordine pubbliche e private. Sarebbe anche opportuno elevare gli standard di operatività, tenendo sempre aggiornati con appositi corsi di

formazione l’intera categoria delle guardie giurate e a questo fine sollecitiamo le aziende ad attivarsi”

Filippo Lo Giudice, che a Ravenna si è già confrontato con il questore
Mario Mondelli e Giuseppe Apicella, dirigente della divisione della polizia amministrativa di Ravenna, ha incontrato pochi giorni fa il prefetto di Forlì Fulvio Rocco De Marinis e s’è concluso sulla necessità di convocare a breve una riunione con i Prefetti della Romagna allo scopo di esaminare le varie problematiche della categoria e verificare la possibilità di eventuali proposte in sede legislativa al fine di perfezionare i dispositivi di prevenzione delle rapine, con un maggior impiego delle moderne tecnologie anticrimine”.

Nell’incontro di lunedì mattina il vice prefetto vicario di Ravenna Antonio Giannelli s’è detto “d’accordo” con i punto esposti dal sindacato Ugl aggiungendo che riterrebbe opportuno: “una collaborazione interprovinciale per il controllo del territorio fra le forze di polizia e le guardie giurate”, ovviamente per garantire alla comunità livelli di sicurezza più elevati.

Dal canto suo il neo segretario regionale del sindacato Ugl Sicurezza Civile, Filippo Lo Giudice  , ha annunciato che a breve incontrerà – sempre sulle stesse tematiche – anche il prefetto di Rimini.

Fonte: http://www.sestopotere.com/aggressioni-a-guardie-giurate-e-portavalori-filippo-lo-giudice-ugl-sicurezza-civile-emilia-romagna-incontra-il-vice-prefetto-vicario-di-ravenna

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