Congedo parentale Inps del padre, ecco le novità 2013

14 Marzo 2013 05:30Visto da: 351

congedo-parentaleCongedo parentale Inps del padre, ecco le novità 2013.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del lavoro e delle Finanze che riforma la disciplina dei congedi parentali secondo le novità introdotte dalla riforma del lavoro.

Congedo parentale Inps del padre obbligatorio e facoltativo 2013. E’ questa una delle novità principali introdotte dalla riforma del mercato del lavoro e che ora trova attuazione grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 37 del 13 febbraio scorso dell’apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con quello delle Finanze, di attuazione di queste innovazioni. Entriamo nei particolari.
Congedo parentale 2013
Il congedo obbligatorio e il congedo facoltativo, si legge nel decreto, sono fruibili dal padre, lavoratore dipendente, entro il quinto mese di vita del figlio.
Congedo facoltativo
Mentre il congedo obbligatorio di un giorno è fruibile dal padre anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice, in aggiunta ad esso, il congedo facoltativo è fruibile dal padre per uno o due giorni, anche continuativi, solo se la madre lavoratrice sceglie di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo di maternità, con conseguente anticipazione del termine finale del congedo post-partum della madre per un numero di giorni pari al numero di giorni fruiti dal padre. Inoltre, si legge nel decreto in questione, il congedo facoltativo è fruibile dal padre anche contemporaneamente all’astensione della madre.
Congedo obbligatorio
Il congedo obbligatorio e’ riconosciuto anche al padre che fruisce del congedo di paternità. In ogni caso le novità nel congedo parentale, sia esso facoltativo che obbligatorio, si applica alle nascite avvenute a partire dal 1° gennaio 2013.
Retribuzione congedo parentale
Il padre lavoratore dipendente ha diritto, per i giorni di congedo ad un’indennità giornaliera a carico dell’INPS, pari al 100 per cento della retribuzione-
Richiesta congedo parentale
Dal punto di vista strettamente burocratico, spetta al padre comunicare in forma scritta al datore di lavoro i giorni in cui intende fruirne, con un anticipo non minore di quindici giorni, ove possibile in relazione all’evento nascita, sulla base della data presunta del parto. Si può anche usare, al posto della comunicazione scritta, la richiesta telematica, se presente. Spetterà poi al datore di lavoro comunicare all’INPS le giornate di congedo fruite. Nel caso di congedo facoltativo, il padre lavoratore allega alla richiesta una dichiarazione della madre di non fruizione del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni equivalente a quello fruito dal padre, con conseguente riduzione del congedo medesimo. Questa documentazione dovrà essere trasmessa anche al datore di lavoro della madre.

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