Dipendenti Securpol senza stipendi da mesi, la crisi ha già fatto due vittime.

21 agosto 2017 23:44Visto da: 57

I dipendenti dell’istituto di vigilanza privata Securpol Group con sede ad Avezzano, oltre che in tutta Italia, a causa di vicende giudiziarie legate ad un crack da 160 milioni di euro, sono da circa due mesi senza stipendio, 14esima e 730 da percepire.
Il problema si lega al sequestro disposto dalla magistratura dei conti aziendali.
Questa situazione è già costata la vita a due dipendenti, un morto colto da un malore e uno della filiale romana che si è suicidato.
Oltre alla mancata percezione degli stipendi, i dipendenti si trovano senza nessuna comunicazione dell’amministrazione giudiziaria sulla situazione dei pagamenti ai dipendenti, comunicazione che potrebbe permettere ai lavoratori di andare in banca per rinegoziare o chiedere la sospensione del mutuo e/o per ogni altro aspetto della vita aziendale ci troviamo ad un vero e proprio limbo, un sequestro dei dipendenti oseremmo dire.
Il 15 agosto la prima vittima a Roma, un lavoratore che nei giorni precedenti aveva forti preoccupazioni per la situazione economica a cui sarebbe andato incontro, si sente male e muore all’ospedale di Tor Vergata per ictus, le sue preoccupazioni erano state riferite ai colleghi che negli ultimi giorni gli sono stati vicino, che notavano in lui un vero e proprio stato di alterazione fisica e psicologica.
Il 18 agosto alle ore 11.00 circa è la stampa a dare l’annuncio del suicidio di un altro dipendente, preoccupato anch’esso dopo la sentenza del 17 agosto 2017 del tribunale di Civitavecchia che sancisce la prosecuzione della custodia giudiziaria di altri 30 giorni con la nomina di altri 3 custodi giudiziari, prolungando di fatto l’agonia dei lavoratori.
Lo stesso non era stato “preso in considerazione” anche nelle procedure di cambio appalto, che di fatto dovrebbero seguire la perdita dei servizi a causa di questa situazione, poiché nel frattempo i clienti di questa società di servizi di sicurezza inviano disdetta sia per etica morale, sia per questioni legate anche alla corresponsione in solido sia del debito che degli stipendi stessi.
A seguito di tutte queste vicende, il sindacato Ugl Sicurezza Civile nei prossimi giorni richiederà un sit-in di protesta davanti alla sede della Securpol Group di Roma sita in via delle arti ed uno sciopero davanti al Ministero dell’Interno.

Tags:
shared on wplocker.com