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I PERMESSI RETRIBUITI Lart. 84 del CCNL per dipendenti da Istituti ed Imprese di Vigilanza privata e Servizi fiduciari stabilisce che le Guardie Particolari Giurate hanno diritto a 6 giornate annuali di permesso retribuito e che, le cinque ex festività più la festa del Santo Patrono siano trasformate in giornate di permesso. Ogni GPG ha pertanto diritto a 12 giornate annue di permessi retribuiti.Tuttavia,  in base al tipo di sistema di turnazione applicato, le giornate di permesso retribuito variano: Ai lavoratori a cui viene applicato il sistema 5+1 viene riconosciuta un’ulteriore giornata di permesso (art. 84). Alle 13 giornate previste dallart. 84 vengono aggiunte ulteriori sette giornate di permesso di conguaglio dallart. 76. In definitiva,  chi ha il sistema 5+1 applicato ha diritto a 20 giornate annuali di permesso retribuito ovvero 140 ore perché la giornata del 5+1 viene considerata di 7 ore lavorative ordinarie giornaliere.Ai lavoratori a cui viene applicato il sistema 6+1+1 viene concesso un giorno di permesso retribuito a seguito delle 6 giornate lavorative e del riposo per cui i permessi previsti dallart. 84 vengono totalmente assorbiti dal sistema. Agli addetti ai servizi fiduciari spettano 6 giornate annue di permesso retribuito ovvero le cinque ex festività più la festa del Santo Patrono che vengono trasformate in giornate di permesso. In aggiunta ai permessi previsti per tutti i lavoratori,  possono essere concessi permessi retribuiti in casi particolari:15 giorni di congedo in caso di matrimonio del lavoratore (art. 91)150 ore triennali di permessi per diritto allo studio (art. 92)6 giornate annue di permesso per gli studenti lavoratori che devono sostenere sessioni d’esame (art. 93)3 giorni di permesso per eventi e cause familiari nel caso di grave infermità documentata o decesso del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la convivenza risulti da certificazione anagrafica (art. 94)3 giorni mensili di permesso per chi assiste un familiare che può usufruire delle agevolazioni previste dall’articolo 33, della Legge 5 Febbraio 1992 n° 104 e dall’articolo 2, della Legge 27 Ottobre 1993 n° 423 (art. 95)
I PERMESSI RETRIBUITI
L'art. 84 del CCNL per dipendenti da Istituti ed Imprese di Vigilanza privata e Servizi fiduciari stabilisce che le Guardie Particolari Giurate hanno diritto a 6 giornate annuali di permesso retribuito e che, le cinque ex festività più la festa del Santo Patrono siano trasformate in giornate di permesso. Ogni GPG ha pertanto diritto a 12 giornate annue di permessi retribuiti.
Tuttavia, in base al tipo di sistema di turnazione applicato, le giornate di permesso retribuito variano:
Ai lavoratori a cui viene applicato il sistema 5+1 viene riconosciuta un’ulteriore giornata di permesso (art. 84). Alle 13 giornate previste dall'art. 84 vengono aggiunte ulteriori sette giornate di permesso di conguaglio dall'art. 76. In definitiva, chi ha il sistema 5+1 applicato ha diritto a 20 giornate annuali di permesso retribuito ovvero 140 ore perché la giornata del 5+1 viene considerata di 7 ore lavorative ordinarie giornaliere.
Ai lavoratori a cui viene applicato il sistema 6+1+1 viene concesso un giorno di permesso retribuito a seguito delle 6 giornate lavorative e del riposo per cui i permessi previsti dall'art. 84 vengono totalmente assorbiti dal sistema.
Agli addetti ai servizi fiduciari spettano 6 giornate annue di permesso retribuito ovvero le cinque ex festività più la festa del Santo Patrono che vengono trasformate in giornate di permesso.
In aggiunta ai permessi previsti per tutti i lavoratori, possono essere concessi permessi retribuiti in casi particolari:
15 giorni di congedo in caso di matrimonio del lavoratore (art. 91)
150 ore triennali di permessi per diritto allo studio (art. 92)
6 giornate annue di permesso per gli studenti lavoratori che devono sostenere sessioni d’esame (art. 93)
3 giorni di permesso per eventi e cause familiari nel caso di grave infermità documentata o decesso del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente, purché la convivenza risulti da certificazione anagrafica (art. 94)
3 giorni mensili di permesso per chi assiste un familiare che può usufruire delle agevolazioni previste dall’articolo 33, della Legge 5 Febbraio 1992 n° 104 e dall’articolo 2, della Legge 27 Ottobre 1993 n° 423 (art. 95)
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Buongiorno Steven Ray. In caso di malattia di un figlio, fino ai 3 anni di età non ci sono limiti di giornate di congedo da poter richiedere mentre, dai 3 agli 8 anni spettano 5 giorni di congedo. Il congedo per malattia di un figlio, però, non è retribuito

Non ci sono più i 5 gg in caso di malattia figlio?

Questa lettera contente diverse considerazioni interessanti sul mondo della vigilanza privata è  stata scritta dal segretario provinciale di Roma Giovan Giuseppe Festa.Buona letturaImage attachmentImage attachment
Questa lettera contente diverse considerazioni interessanti sul mondo della vigilanza privata è stata scritta dal segretario provinciale di Roma Giovan Giuseppe Festa.
Buona lettura
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Tutte le guardie giurate hanno diritto a 25 giorni di ferie annuali? L’art.85 del CCNL, stabilisce il numero di giorni di ferie spettanti in relazione al sistema lavorativo.25 giorni sono contemplati solamente per chi fa il 5+123 giorni sono stati stabiliti per chi fa il 6+1+122 giorni spettano ai lavoratori con il sistema 5+2
Tutte le guardie giurate hanno diritto a 25 giorni di ferie annuali?

L’art.85 del CCNL, stabilisce il numero di giorni di ferie spettanti in relazione al sistema lavorativo.

25 giorni sono contemplati solamente per chi fa il 5+1
23 giorni sono stati stabiliti per chi fa il 6+1+1
22 giorni spettano ai lavoratori con il sistema 5+2
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Le ferie devono essere pattuite con l’azienda tenendo conto delle esigenze del lavoratore e viceversa. Pertanto si può avallare il discorso di un periodo ciascuno... ma molto dipende da come si organizza il lavoro e se c’è un accordo in tale senso, vedi il calendario ferie.

Fossero solo le ferie il problema del settore 😢

Di questi giorni di ferie, quanti sono quelli di cui può decidere il lavoratore e quanti l'azienda?

David Chiara David Chiara

Approfondimento normativo a cura dellufficio legale della Ugl ConfederazioneDipendente in malattia si rende irreperibile alle visite per andare in vacanza e viene licenziato.La Cassazione, con sentenza n.13980 del 7 luglio 2020, si è pronunciata su un caso di licenziamento per giusta causa di un lavoratore che, oltre ad essersi reso irreperibile alla visita di controllo, è risultato essere andato in vacanza al mare come accertato a seguito di indagini svolte da un investigatore privato. Sia il Tribunale che la Corte d’Appello di Milano avevano respinto il ricorso del lavoratore ritenendo la legittimità del licenziamento.In particolare la Corte d’Appello aveva ritenuto che l’escussione degli investigatori privati incaricati dalla Società datrice di lavoro avesse confermato il compimento di attività non compatibili con lo stato patologico denunciato e con la fruizione della astensione dal lavoro per malattia. La mancata osservanza delle fasce di reperibilità ed il compimento di attività in vacanza al mare nel mese di agosto erano stati valutati dalla Corte come elementi rilevanti ai fini disciplinari e lesivi del vincolo fiduciario e della legittimità del licenziamento intimato, con esclusione pertanto di ogni carattere discriminatorio del recesso intervenuto. La sentenza della Corte d’Appello è stata impugnata con ricorso per Cassazione ma la Suprema Corte ha confermato le decisioni dei giudici di merito. Nella fattispecie il giudizio di lesione del vincolo fiduciario è basato, oltre che sulla mancata presenza alle visite domiciliari, anche sulle ulteriori assenze rilevate dagli investigatori e non giustificate dal lavoratore quali situazioni compatibili col suo stato di malattia. Tra i fatti emersi in corso di causa è risultata questa attività nel corso della malattia: un viaggio in treno da Milano in Puglia, gite in barca per l’intera giornata, caricare mobilio in auto, e così via. Tenuto conto delle risultanze dei giudizi dalle quali si evince chiaramente che il comportamento del lavoratore è stato tale da giustificare la lesione del vincolo di fiducia nei confronti del datore di lavoro la Cassazione ha respinto il ricorso e confermato quanto deciso dai giudici di merito.
Approfondimento normativo a cura dell'ufficio legale della Ugl Confederazione

Dipendente in malattia si rende irreperibile alle visite per andare in vacanza e viene licenziato.

La Cassazione, con sentenza n.13980 del 7 luglio 2020, si è pronunciata su un caso di licenziamento per giusta causa di un lavoratore che, oltre ad essersi reso irreperibile alla visita di controllo, è risultato essere andato in vacanza al mare come accertato a seguito di indagini svolte da un investigatore privato. Sia il Tribunale che la Corte d’Appello di Milano avevano respinto il ricorso del lavoratore ritenendo la legittimità del licenziamento.
In particolare la Corte d’Appello aveva ritenuto che l’escussione degli investigatori privati incaricati dalla Società datrice di lavoro avesse confermato il compimento di attività non compatibili con lo stato patologico denunciato e con la fruizione della astensione dal lavoro per malattia. La mancata osservanza delle fasce di reperibilità ed il compimento di attività in vacanza al mare nel mese di agosto erano stati valutati dalla Corte come elementi rilevanti ai fini disciplinari e lesivi del vincolo fiduciario e della legittimità del licenziamento intimato, con esclusione pertanto di ogni carattere discriminatorio del recesso intervenuto. La sentenza della Corte d’Appello è stata impugnata con ricorso per Cassazione ma la Suprema Corte ha confermato le decisioni dei giudici di merito. Nella fattispecie il giudizio di lesione del vincolo fiduciario è basato, oltre che sulla mancata presenza alle visite domiciliari, anche sulle ulteriori assenze rilevate dagli investigatori e non giustificate dal lavoratore quali situazioni compatibili col suo stato di malattia. Tra i fatti emersi in corso di causa è risultata questa attività nel corso della malattia: un viaggio in treno da Milano in Puglia, gite in barca per l’intera giornata, caricare mobilio in auto, e così via. Tenuto conto delle risultanze dei giudizi dalle quali si evince chiaramente che il comportamento del lavoratore è stato tale da giustificare la lesione del vincolo di fiducia nei confronti del datore di lavoro la Cassazione ha respinto il ricorso e confermato quanto deciso dai giudici di merito.
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La nuova mappa a colori valida da domani 3 Maggio.Ecco la lista delle regioni:🔴Valle Daosta🟠Basilicata🟠Calabria🟠Puglia🟠Sardegna🟠Sicilia🟡Abruzzo🟡Campania🟡Emilia-Romagna🟡Friuli-Venezia Giulia🟡Lazio🟡Liguria🟡Lombardia🟡Marche🟡Molise🟡Piemonte🟡Toscana🟡Trentino Alto-Adige🟡Umbria🟡Veneto
La nuova mappa a colori valida da domani 3 Maggio.
Ecco la lista delle regioni:

🔴Valle D'aosta

🟠Basilicata
🟠Calabria
🟠Puglia
🟠Sardegna
🟠Sicilia

🟡Abruzzo
🟡Campania
🟡Emilia-Romagna
🟡Friuli-Venezia Giulia
🟡Lazio
🟡Liguria
🟡Lombardia
🟡Marche
🟡Molise
🟡Piemonte
🟡Toscana
🟡Trentino Alto-Adige
🟡Umbria
🟡Veneto
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RINNOVO VIGILANZASICUREZZA CIVILE PIEMONTESalve a tutti, mi presento: sono Aldo Iona, rappresentante sindacale dell’UGL Sicurezza Civile Piemonte e sono guardia giurata da ben 25 anni.In questa emergenza nazionale Covid-19, e non solo, le Guardie Particolari Giurate e tutti gli operatori e le operatrici della filiera della sicurezza privata sono sempre stati in prima linea per il bene di tutti i cittadini, garantendo la sicurezza a tutti noi.Malgrado tutto ciò, oggi siamo in attesa del rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro, scaduto nel lontano dicembre del 2015.Noi, come federazione nazionale e regionale, chiediamo un aumento salariale degno per il lavoro che offriamo sul territorio nazionale visto che il settore, armato e non, rientra nei servizi essenziali del cittadino.La nostra professionalità è a 360° ci trovate nei supermercati, nelle stazioni, nelle banche, nei musei, al Pala giustizia, negli stadi, nelle discoteche, negli ospedali, nelle centrali termiche, nei porti, negli aeroporti e in tutti gli edifici sensibili, garantiamo il caricamento dei bancomat nelle banche e nelle poste, trasporto valori alle poste e alle banche, siamo ormai dappertutto, siamo indispensabili verso il cittadino e per la comunità, ma nello stesso tempo dei fantasmi per i ministeri del lavoro e degli interni.Voglio ricordare e precisare a tutti voi che lo stipendio delle Guardie Particolari Giurate e degli operatori della filiera della sicurezza privata, sono i più bassi di tutte le categorie nazionali, mentre in questi giorni si sta parlando di una bozza di rinnovo del contratto per le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, ecc...) per un aumento medio lordo pari a 113 euro.Noi come delegati e come sindacato facciamo la nostra parte, ma soprattutto devono fare il loro lavoro i politici di destra, di sinistra e di centro, dando più considerazione al nostro settore della vigilanza privata.Si sono dette tante parole in questi anni, (servizi alla persona, servizi nei carceri, servizi all’estero) ma ad oggi siamo indietro anni luce con regole e decreti leggi, del 1931, del 1936, del 1940, del 2007 e 2015 l’ultimo decreto e sul faro brandeggiante sull’autovettura degli istituti di vigilanza e il lampeggiante sul furgone del trasporto valori.Noi chiediamo come UGL Sicurezza Civile Piemonte più formazione sul lavoro e sulla sicurezza del lavoro, il blocco dei licenziamenti per tutto il 2021, la proroga della cassa integrazione per tutto il 2021, per tutte le aziende che si trovano in difficoltà, causa emergenza nazionale Covid-19, esempio trasporto valori servizi aereoportuali e portuali, operatori dei centro congressi e fieristici, Stewart per servizi agli stadi e ai concerti, addetti agli accessi alle sagre ecc.Chiediamo alle aziende il rispetto del contratto collettivo nazionale e del contratto integrativo regionale del Piemonte e dei protocolli sulla sicurezza sul posto di lavoro, firmato il 6 aprile dalle OO.SS.Infine, chiediamo alle aziende di poter vaccinare con adesione volontaria i propri dipendenti, utilizzando il medico del lavoro.Concludo facendo i complimenti al Segretario Confederale Paolo Capone per la manifestazione, “Il sindacato in movimento”, una nuova e bella iniziativa sul territorio nazionale.Ringrazio Armando Murella Segretario Regionale UTL UGL Piemonte, il nostro Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile Enrico Doddi ed il Vice Segretario Nazionale Rossato Massimiliano, per avermi dato l’opportunità di parlare a tutti voi della nostra categoria. Ciao a tutti alla prossima occasione, uniti possiamo fare la differenza sul territorio nazionale e su quello regionale. Ricordiamoci che siamo l’altro sindacato.PS: voglio osservare un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime sul lavoro, ultimo operaio morto nel cantiere di Amazon ad Alessandria nella giornata del 29 aprile. UGL dice basta alle morti bianche “lavorare per vivere“.A cura di Aldo Iona
RINNOVO VIGILANZA
SICUREZZA CIVILE PIEMONTE
Salve a tutti, mi presento: sono Aldo Iona, rappresentante sindacale dell’UGL Sicurezza Civile Piemonte e sono guardia giurata da ben 25 anni.
In questa emergenza nazionale Covid-19, e non solo, le Guardie Particolari Giurate e tutti gli operatori e le operatrici della filiera della sicurezza privata sono sempre stati in prima linea per il bene
di tutti i cittadini, garantendo la sicurezza a tutti noi.
Malgrado tutto ciò, oggi siamo in attesa del rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro, scaduto nel lontano dicembre del 2015.
Noi, come federazione nazionale e regionale, chiediamo un aumento salariale degno per il lavoro che offriamo sul territorio nazionale visto che il settore, armato e non, rientra nei servizi essenziali del cittadino.
La nostra professionalità è a 360° ci trovate nei supermercati, nelle stazioni, nelle banche, nei musei, al Pala giustizia, negli stadi, nelle discoteche, negli ospedali, nelle centrali termiche, nei porti, negli
aeroporti e in tutti gli edifici sensibili, garantiamo il caricamento dei bancomat nelle banche e nelle poste, trasporto valori alle poste e alle banche, siamo ormai dappertutto, siamo indispensabili verso il
cittadino e per la comunità, ma nello stesso tempo dei fantasmi per i ministeri del lavoro e degli interni.
Voglio ricordare e precisare a tutti voi che lo stipendio delle Guardie Particolari Giurate e degli operatori della filiera della sicurezza privata, sono i più bassi di tutte le categorie nazionali, mentre in questi giorni si sta parlando di una bozza di rinnovo del
contratto per le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, ecc...) per un aumento medio lordo pari a 113 euro.
Noi come delegati e come sindacato facciamo la nostra parte, ma soprattutto devono fare il loro lavoro i politici di destra, di sinistra e di centro, dando più considerazione al nostro settore della vigilanza privata.
Si sono dette tante parole in questi anni, (servizi alla persona, servizi nei carceri, servizi all’estero) ma ad oggi siamo indietro anni luce con regole e decreti leggi, del 1931, del 1936, del 1940, del 2007 e 2015 l’ultimo decreto e sul faro brandeggiante sull’autovettura degli istituti di vigilanza e il lampeggiante sul furgone del trasporto valori.
Noi chiediamo come UGL Sicurezza Civile Piemonte più formazione sul lavoro e sulla sicurezza del lavoro, il blocco dei licenziamenti per tutto il 2021, la proroga della cassa integrazione per tutto il 2021, per tutte le aziende che si trovano in difficoltà, causa
emergenza nazionale Covid-19, esempio trasporto valori servizi aereoportuali e portuali, operatori dei centro congressi e fieristici, Stewart per servizi agli stadi e ai concerti, addetti agli accessi alle sagre ecc.
Chiediamo alle aziende il rispetto del contratto collettivo nazionale e del contratto integrativo regionale del Piemonte e dei protocolli sulla sicurezza sul posto di lavoro, firmato il 6 aprile dalle OO.SS.
Infine, chiediamo alle aziende di poter vaccinare con adesione volontaria i propri dipendenti, utilizzando il medico del lavoro.
Concludo facendo i complimenti al Segretario Confederale Paolo Capone per la manifestazione, “Il sindacato in movimento”, una nuova e bella iniziativa sul territorio nazionale.
Ringrazio Armando Murella Segretario Regionale UTL UGL Piemonte, il nostro Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile Enrico Doddi ed il Vice Segretario Nazionale Rossato Massimiliano, per avermi dato l’opportunità di parlare a tutti voi della nostra categoria.
Ciao a tutti alla prossima occasione, uniti possiamo
fare la differenza sul territorio nazionale e su quello regionale. Ricordiamoci che siamo l’altro sindacato.
PS: voglio osservare un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime sul lavoro, ultimo operaio morto nel cantiere di Amazon ad Alessandria nella giornata del 29 aprile. UGL dice basta alle morti bianche “lavorare per vivere“.

A cura di Aldo Iona
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LAVORO STRAORDINARIO:  Un metodo semplice per calcolarlo.Lart. 79 del CCNL stabilisce che per lavoro straordinario si intende quello prestato oltre il limite di cui agli artt. 76 e 77 del presente CCNL a seconda dell’applicazione dei sistemi 5+1 e 6+1+1. Ciò significa che, se si applica il 5+1, il lavoro straordinario si matura oltre le 7 ore giornaliere; se si applica il 6+1+1 si matura oltre le 7 ore e 15 minuti giornaliere.Definito questo, il calcolo è semplice: moltiplichiamo le ore ordinarie previste per il numero di giorni lavorati (a prescindere dal numero di ore realmente lavorate giornalmente) e otteniamo le ore ordinarie lavorate.  Ora dobbiamo detrarre questo risultato dal totale delle ore realmente lavorate, che otteniamo sommando le ore giornaliere che abbiamo impiegato in servizio. Il numero ottenuto sono le ore straordinarie totali che dovrebbero essere presenti in busta paga.Esempio: il dipendente, con sistema 5+1 applicato, in un mese di 30 giorni lavora effettivamente 25 giorni. Moltiplico 25 × 7 (le ore ordinarie previste dal sistema) e ottengo un orario ordinario di 175 ore. Se sommo, però, le ore effettivamente lavorate, ottengo 193 ore lavorate. 193 – 175 = 18. In questo mese ho accumulato 18 ore di lavoro straordinario.Altro esempio: il dipendente, con sistema 6+1+1 applicato, in un mese di 30 giorni lavora effettivamente 22 giorni. Moltiplico 22 × 7,25 (7 ore e 15 minuti convertito in centesimi) e ottengo un orario ordinario di 159 ore e mezzo (159,50 in centesimi). Se sommo, però, le ore effettivamente lavorate,  ottengo 180 ore lavorate. 180 – 159,50 = 20,50. In questo mese ho accumulato 20 ore e mezzo di lavoro straordinario. Ora non resta altro che stabilire quali ore straordinarie sono feriali, festive o lavorate nel giorno di riposo settimanale in cui, in caso di necessità aziendali,  ci è stata richiesta la prestazione lavorativa. Nel giorno di prestazione festiva faremo la sottrazione tra le ore effettivamente lavorate e le ore ordinarie previste dal sistema (Es.: ho lavorato 9 ore, ne detraggo 7 ordinarie perché ho il sistema 5+1 applicato e ottengo 2 ore di straordinario festivo): sommando le ore straordinarie festive del mese, ottengo le ore straordinarie che in cedolino saranno retribuite con la voce Straordinario 40%.Nel giorno di prestazione su giorno di riposo faremo la sottrazione tra le ore effettivamente lavorate e le ore ordinarie previste dal sistema (Es.: ho lavorato 9 ore, ne detraggo 7 ordinarie perché ho il sistema 5+1 applicato e ottengo 2 ore di straordinario festivo): sommando le ore straordinarie festive del mese, ottengo le ore straordinarie che in cedolino saranno retribuite con la voce Straordinario 35%. Detraendo dallo straordinario totale che abbiamo calcolato allinizio (ore totali lavorate meno ore ordinarie calcolate) sia le ore straordinarie festive che le ore straordinarie in giorno di riposo, otteniamo le ore straordinarie feriali che verranno retribuite in cedolino con la voce Straordinario 30%.Image attachment
LAVORO STRAORDINARIO: Un metodo semplice per calcolarlo.

L'art. 79 del CCNL stabilisce che per lavoro straordinario si intende quello prestato oltre il limite di cui agli artt. 76 e 77 del presente CCNL a seconda dell’applicazione dei sistemi 5+1 e 6+1+1. Ciò significa che, se si applica il 5+1, il lavoro straordinario si matura oltre le 7 ore giornaliere; se si applica il 6+1+1 si matura oltre le 7 ore e 15 minuti giornaliere.
Definito questo, il calcolo è semplice: moltiplichiamo le ore ordinarie previste per il numero di giorni lavorati (a prescindere dal numero di ore realmente lavorate giornalmente) e otteniamo le ore ordinarie lavorate. Ora dobbiamo detrarre questo risultato dal totale delle ore realmente lavorate, che otteniamo sommando le ore giornaliere che abbiamo impiegato in servizio. Il numero ottenuto sono le ore straordinarie totali che dovrebbero essere presenti in busta paga.
Esempio: il dipendente, con sistema 5+1 applicato, in un mese di 30 giorni lavora effettivamente 25 giorni. Moltiplico 25 × 7 (le ore ordinarie previste dal sistema) e ottengo un orario ordinario di 175 ore. Se sommo, però, le ore effettivamente lavorate, ottengo 193 ore lavorate. 193 – 175 = 18. In questo mese ho accumulato 18 ore di lavoro straordinario.
Altro esempio: il dipendente, con sistema 6+1+1 applicato, in un mese di 30 giorni lavora effettivamente 22 giorni. Moltiplico 22 × 7,25 (7 ore e 15 minuti convertito in centesimi) e ottengo un orario ordinario di 159 ore e mezzo (159,50 in centesimi). Se sommo, però, le ore effettivamente lavorate, ottengo 180 ore lavorate. 180 – 159,50 = 20,50. In questo mese ho accumulato 20 ore e mezzo di lavoro straordinario.
Ora non resta altro che stabilire quali ore straordinarie sono feriali, festive o lavorate nel giorno di riposo settimanale in cui, in caso di necessità aziendali, ci è stata richiesta la prestazione lavorativa.
Nel giorno di prestazione festiva faremo la sottrazione tra le ore effettivamente lavorate e le ore ordinarie previste dal sistema (Es.: ho lavorato 9 ore, ne detraggo 7 ordinarie perché ho il sistema 5+1 applicato e ottengo 2 ore di straordinario festivo): sommando le ore straordinarie festive del mese, ottengo le ore straordinarie che in cedolino saranno retribuite con la voce Straordinario 40%.
Nel giorno di prestazione su giorno di riposo faremo la sottrazione tra le ore effettivamente lavorate e le ore ordinarie previste dal sistema (Es.: ho lavorato 9 ore, ne detraggo 7 ordinarie perché ho il sistema 5+1 applicato e ottengo 2 ore di straordinario festivo): sommando le ore straordinarie festive del mese, ottengo le ore straordinarie che in cedolino saranno retribuite con la voce Straordinario 35%.
Detraendo dallo straordinario totale che abbiamo calcolato all'inizio (ore totali lavorate meno ore ordinarie calcolate) sia le ore straordinarie festive che le ore straordinarie in giorno di riposo, otteniamo le ore straordinarie feriali che verranno retribuite in cedolino con la voce Straordinario 30%.
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Buongiorno Amici, oggi è la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. La nostra battaglia non si arresta, ieri, oggi e domani, dalla parte dei lavoratori a garanzia della sicurezza e della salute. #lavorarepervivere
Buongiorno Amici, oggi è la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro. La nostra battaglia non si arresta, ieri, oggi e domani, dalla parte dei lavoratori a garanzia della sicurezza e della salute. #lavorarepervivere ... Vedi altro...Vedi di meno...
INL: firmato Protocollo con il Garante PrivacyL’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e il Garante per la protezione dei dati personali hanno sottoscritto, in data 22 aprile 2021, un protocollo d’intesa per l’avvio di una reciproca collaborazione istituzionale.Entrambe le Istituzioni, infatti, sono chiamate ad affrontare le sfide connesse all’accelerazione dei processi di digitalizzazione dei sistemi di gestione dell’organizzazione del lavoro, della produzione e dell’erogazione dei servizi. Ciò in particolare con riferimento al sempre più frequente ricorso a modelli di prestazione “a distanza” dell’attività lavorativa (ad es. dad, smartworking) e all’adozione di strumenti tecnologici per contenere il rischio di contagio, in ambito lavorativo pubblico e privato (ad es. app da installare su dispositivi mobili indossabili o su smartphone).Il Garante e l’Ispettorato si impegnano quindi a realizzare processi di stabile connessione tra le due istituzioni per assumere orientamenti condivisi su questioni specifiche, fornire reciproca collaborazione e attività consultiva, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici   connessi allo svolgimento del rapporto di lavoro.Con il protocollo, che ha la durata di due anni, i due organismi si impegnano anche a organizzare incontri periodici su materie di interesse comune e a promuovere campagne di informazione e attività formative. Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro
INL: firmato Protocollo con il Garante Privacy

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e il Garante per la protezione dei dati personali hanno sottoscritto, in data 22 aprile 2021, un protocollo d’intesa per l’avvio di una reciproca collaborazione istituzionale.

Entrambe le Istituzioni, infatti, sono chiamate ad affrontare le sfide connesse all’accelerazione dei processi di digitalizzazione dei sistemi di gestione dell’organizzazione del lavoro, della produzione e dell’erogazione dei servizi. Ciò in particolare con riferimento al sempre più frequente ricorso a modelli di prestazione “a distanza” dell’attività lavorativa (ad es. dad, smartworking) e all’adozione di strumenti tecnologici per contenere il rischio di contagio, in ambito lavorativo pubblico e privato (ad es. app da installare su dispositivi mobili indossabili o su smartphone).

Il Garante e l’Ispettorato si impegnano quindi a realizzare processi di stabile connessione tra le due istituzioni per assumere orientamenti condivisi su questioni specifiche, fornire reciproca collaborazione e attività consultiva, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici connessi allo svolgimento del rapporto di lavoro.

Con il protocollo, che ha la durata di due anni, i due organismi si impegnano anche a organizzare incontri periodici su materie di interesse comune e a promuovere campagne di informazione e attività formative.



Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro
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Da lunedì 26 aprile quasi tutta Italia si tingerà di giallo.
Ecco la lista delle 14 regioni interessate:

🟡Abruzzo
🟡Campania
🟡Emilia Romagna
🟡Friuli Venezia Giulia
🟡Lazio
🟡Liguria
🟡Lombardia
🟡Molise
🟡Marche
🟡Piemonte
🟡Trentino Alto Adige
🟡Toscana
🟡Umbria
🟡Veneto

Situazione diversa per le restanti 6

🟠🟡In forse la Puglia in bilico tra arancione e giallo

In arancione ci saranno:
🟠Basilicata
🟠Calabria
🟠Sicilia
🟠Valle d'Aosta.

🔴Rimane in zona rossa la Sardegna

Info grafica a cura dell'ANCI
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Scusate ma il costo per i tamponi fatti ai dipendenti per uscire dalla propria regione se si va in una regione diversa, può essere scaricato come costo dell’impresa?

DECRETO RIAPERTURE

Dal 1°maggio al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti

Dal 26 aprile:
• sono consentiti gli spostamenti tra Regioni o Province autonome che si trovano in zone gialle o bianche;
• chi è munito di pass vaccinale può spostarsi da una Regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni.

I ristoranti aperti a pranzo e a cena, purché all’aperto.
Riaprono al pubblico cinema, teatri, sale concerto, live club.

I posti a sedere sono preassegnati a una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è pari al 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.

In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Ctse delle linee guida.

Dal 1°giugno sono aperte al pubblico le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico.

La capienza consentita è pari al 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso.

Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori.

Dal 26 aprile è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto.

Dal 15 maggio riaprono le piscine all’aperto.

Dal 1°giugno riaprono le palestre.

Dal 15 giugno riaprono le fiere.

Dal 1°luglio via libera a convegni e congressi.

Dal 1°luglio sono consentite le attività nei centri termali e possono riaprire i parchi tematici e di divertimento.

Può avere il pass vaccinale (certificazione verde):
chi ha completato il ciclo di vaccinazione
chi si è ammalato di Covid ed è guarito
chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo nelle ultime 48 ore.
I pass vaccinali rilasciati in ambito Ue sono validi in Italia.
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Era ora, poi finita l’estate chiudono nuovamente tutto 😂 va beh al meno le ferie me le faccio bene quest’anno 😎 Vavy Pagani

Ottimo così 👍👍💪💪👌

Coprifuoco alle 22 e obbligo di mascherine anche all'aperto??

Si può rinunciare alle ferie e farsele retribuire?Iniziamo col dire che lart.86 del CCNL stabilisce che Le ferie sono irrinunciabili e nessuna indennità spetta al lavoratore nellipotesi che si presenti spontaneamente in servizio durante il turno di riposo annuale che gli spettaInoltre segnaliamo che la legge 66/2003 allart 10 sancisce: il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoroIn sintesi, le ferie possono essere retribuite solamente in caso di cessazione del rapporto di lavoro e non sono ammesse eccezioni.
Si può rinunciare alle ferie e farsele retribuire?

Iniziamo col dire che l'art.86 del CCNL stabilisce che "Le ferie sono irrinunciabili e nessuna indennità spetta al lavoratore nell'ipotesi che si presenti spontaneamente in servizio durante il turno di riposo annuale che gli spetta"
Inoltre segnaliamo che la legge 66/2003 all'art 10 sancisce: "il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro"
In sintesi, le ferie possono essere retribuite solamente in caso di cessazione del rapporto di lavoro e non sono ammesse eccezioni.
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Approfondimento a cura dellufficio legale della Ugl Confederazione.LEGITTIMO CHE IL DATORE DI LAVORO FACCIA PEDINARE DA UN INVESTIGATORE PRIVATO IL PROPRIO DIPENDENTE ASSENTE PER MALATTIAE’ legittimo servirsi di agenzie di investigazione per verificare l’esatto adempimento delle obbligazioni facenti capo al dipendente con riguardo a comportamenti tenuti al di fuori dell’ambito lavorativo disciplinarmente rilevanti. Il controllo investigativo sul comportamento del lavoratore assente per malattia non concretizza una ipotesi di controllo datoriale circa l’esecuzione della prestazione ma, invece, di verifica e controllo di un comportamento extralavorativo illecito, fondata sul sospetto del mancato svolgimento illegittimo dell’attività lavorativa per l’insussistenza della incapacità lavorativa.Nei casi in cui il datore di lavoro sia indotto a sospettare che il mancato svolgimento dell’attività lavorativa sia riconducibile alla perpetrazione di un illecito oppure anche il solo sospetto che un illecito sia in corso di esecuzione giustifica l’espletamento del controllo. Né rileva la circostanza che si trattasse di infortunio sul lavoro e non di assenza per malattia e quindi non fosse richiesta reperibilità ed esperibile visita fiscale. Le disposizioni dell’articolo 5 dello Statuto dei Lavoratori stabiliscono il divieto di accertamenti da parte del datore di lavoro sulle infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente e sulla facoltà dello stesso datore di lavoro di effettuare il controllo delle assenze per infermità solo attraverso i servizi ispettivi degli istituti competenti.Questa norma però non preclude al datore medesimo la facoltà di procedere, al di fuori delle verifiche di tipo sanitario, ad accertamenti di circostanze di fatto atte a dimostrare l’insussistenza della malattia o la non idoneità di quest’ultima a determinare uno stato di incapacità lavorativa e quindi a giustificare l’assenza. Da ciò discende la legittimità dell’accertamento effettuato anche mediante controlli di tipo investigativo non attenendo gli stessi allo svolgimento dell’attività lavorativa stricto sensu bensì alla insussistenza di una situazione atta a ridurre la capacità lavorativa del dipendente.
Approfondimento a cura dell'ufficio legale della Ugl Confederazione.

LEGITTIMO CHE IL DATORE DI LAVORO FACCIA PEDINARE DA UN INVESTIGATORE PRIVATO IL PROPRIO DIPENDENTE ASSENTE PER MALATTIA

E’ legittimo servirsi di agenzie di investigazione per verificare l’esatto adempimento delle obbligazioni facenti capo al dipendente con riguardo a comportamenti tenuti al di fuori dell’ambito lavorativo disciplinarmente rilevanti. Il controllo investigativo sul comportamento del lavoratore assente per malattia non concretizza una ipotesi di controllo datoriale circa l’esecuzione della prestazione ma, invece, di verifica e controllo di un comportamento extralavorativo illecito, fondata sul sospetto del mancato svolgimento illegittimo dell’attività lavorativa per l’insussistenza della incapacità lavorativa.
Nei casi in cui il datore di lavoro sia indotto a sospettare che il mancato svolgimento dell’attività lavorativa sia riconducibile alla perpetrazione di un illecito oppure anche il solo sospetto che un illecito sia in corso di esecuzione giustifica l’espletamento del controllo. Né rileva la circostanza che si trattasse di infortunio sul lavoro e non di assenza per malattia e quindi non fosse richiesta reperibilità ed esperibile visita fiscale. Le disposizioni dell’articolo 5 dello Statuto dei Lavoratori stabiliscono il divieto di accertamenti da parte del datore di lavoro sulle infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente e sulla facoltà dello stesso datore di lavoro di effettuare il controllo delle assenze per infermità solo attraverso i servizi ispettivi degli istituti competenti.
Questa norma però non preclude al datore medesimo la facoltà di procedere, al di fuori delle verifiche di tipo sanitario, ad accertamenti di circostanze di fatto atte a dimostrare l’insussistenza della malattia o la non idoneità di quest’ultima a determinare uno stato di incapacità lavorativa e quindi a giustificare l’assenza.
Da ciò discende la legittimità dell’accertamento effettuato anche mediante controlli di tipo investigativo non attenendo gli stessi allo svolgimento dell’attività lavorativa stricto sensu bensì alla insussistenza di una situazione atta a ridurre la capacità lavorativa del dipendente.
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