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Nuova circolare del ministero della salute riguardante i test salivari. I rapidi non saranno validi per ottenere il Green Pass.
I molecolari "potranno essere considerati un'opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei" solamente in questi casi:
-in individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in RSA, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico), oppure
- nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione di SARS-CoV-2 in ambito scolastico
- per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di Monitoraggio
- in operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo.
www.uglguardiegiurate.net/?p=5063
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Stefano Caruso

Un vero schifo

Slitta lindennità per i lavoratori in quarantena. http://www.uglguardiegiurate.net/?p=5067Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri alle ore 17.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi.Delusione per il fatto che non è stato discusso il rifinanziamento dellindennità di quarantena nonostante le promesse del ministro del lavoro e le notizie dei giorni scorsi.Ricordiamo che per i dipendenti privati che devono stare in quarantena per 10 giorni (7 se hanno completato il ciclo vaccinale) non è prevista unindennità retribuita dalle aziende.Dunque chi paga in mancanza dellindennità di quarantena dellINPS?Solitamente si ricorre a giorni di ferie per coprire lassenza ma a rimetterci è sempre e comunque il lavoratore privato.
Slitta l'indennità per i lavoratori in quarantena.
www.uglguardiegiurate.net/?p=5067

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri alle ore 17.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi.
Delusione per il fatto che non è stato discusso il rifinanziamento dell'indennità di quarantena nonostante le promesse del ministro del lavoro e le notizie dei giorni scorsi.
Ricordiamo che per i dipendenti privati che devono stare in quarantena per 10 giorni (7 se hanno completato il ciclo vaccinale) non è prevista un'indennità retribuita dalle aziende.
Dunque chi paga in mancanza dell'indennità di quarantena dell'INPS?
Solitamente si ricorre a giorni di ferie per coprire l'assenza ma a rimetterci è sempre e comunque il lavoratore privato.
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𝐋𝐈𝐍𝐏𝐒 𝐩𝐚𝐠𝐡𝐞𝐫𝐚̀ 𝐥𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐚Atteso per oggi il consiglio dei ministri che dovrebbe stanziare 900 milioni di euro per retribuire i lavoratori che avranno bisogno di stare in quarantena dopo essere stati a contatto con una persona positiva al covid.Ricordiamo che ci furono molte polemiche nello scorso agosto quando lINPS annunciò che il governo non aveva stanziato fondi per il 2021 e che non era dunque possibile retribuire i lavoratori in quarantena.Attendiamo dunque lufficialità per vedere ripristinata una tutela fondamentale in tempo di pandemia. Un costo che non può e non deve ricadere né sui lavoratori né sulle aziende.
𝐋'𝐈𝐍𝐏𝐒 𝐩𝐚𝐠𝐡𝐞𝐫𝐚̀ 𝐥'𝐢𝐧𝐝𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐚
Atteso per oggi il consiglio dei ministri che dovrebbe stanziare 900 milioni di euro per retribuire i lavoratori che avranno bisogno di stare in quarantena dopo essere stati a contatto con una persona positiva al covid.
Ricordiamo che ci furono molte polemiche nello scorso agosto quando l'INPS annunciò che il governo non aveva stanziato fondi per il 2021 e che non era dunque possibile retribuire i lavoratori in quarantena.
Attendiamo dunque l'ufficialità per vedere ripristinata una tutela fondamentale in tempo di pandemia. Un costo che non può e non deve ricadere né sui lavoratori né sulle aziende.
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𝐌𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐏𝐚𝐬𝐬. Rispetto alla bozza, nel testo definitivo firmato dal presidente Mattarella, è stata eliminata la frase "sono sospesi dalla prestazione lavorativa" all'art. 3 comma 6.
Nel primo commento il testo della bozza.
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Questa è la prima versione dell'art. 3 comma 6

Dai riusciamo a svegliarci o continuiamo a dormire ? Come diceva il buon Nanni Moretti ditela una cosa da sindacati su … non ci vuole molto, basta dire dal 15/10 fino alla dismissione del green pass tutti senza al lavoro senza green pass . È facile

Una persona invalido civile con tiket c03 paga i tamponi ?visto che nn voglio vaccinarsi su ricatto??grazie a chi può aiutarmi

Quindi noi che facciamo? Restiamo a guardare?

Io farò i tamponi ma il 24 dicembre e 31 dicembre non farò nessun tampone e verrò sospeso e rimandato a casa 🤣🤣🤣🤣🤣 come succedeva per lo sciopero senza retribuzione ma a casa per Natale e capodanno

Prevedo x i primi di ottobre, tanti infortuni causati in servizio durante l'orario di lavoro, mentre ci si reca al lavoro, e quando si torna a casa,già immagino gli infortuni, carta vetrate per simulare l'incidente, auto che va fuori controllo, un cane e passato tagliandomi, e ho dovuto sterzare, mentre scendevo le scale,o inciampando ho perso l'equilibrio e ho sbattuto la testa,,sono svenuto e non mi ricordo più niente,da quando ho sbattuto la testa,sono stato aggredito mentre facevo un giro di controllo,e bla bla bla..in Guerra e amore tutto e ammesso.. ITALIANIII SI SALVI CHI PUÒ 🙏🥂

E che cosa cambia?

TIRIAMO FUORI LE PALLE UNA VOLTA X TUTTE.....INVECE DE STA DIETRO UNA TASTIERA UNIAMOCI TUTTI E ANDIAMO SOTTO MONTECITORIO .....CE STANNO A METTE SOTTO TERRA ...SVEGLIAMOSE

Quindi???

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Singola unità in PS o strutture distaccate.Il Dm 269/10, definisce obbiettivi sensibili tutti quei luoghi dove sia necessaria una presenza di personale di vigilanza o custodia, anche se non direttamente affidata alle FFOO.Rientrano tra questi obbiettivi le strutture con banche dati e database, telecomunicazioni, impianti energetici, porti ed aeroporti ed… ospedali.Fare servizio in pronto soccorso da soli è una follia… ma una realtà che si vede nei piccoli ospedali o nelle strutture ambulatoriali esterne ai nosocomi, quando previste. Le motivazioni le possiamo ben intuire… i costi…Difficile gestire delle situazioni improvvise senza il ricorso ad azioni fisiche, anche se si vuole avvisare la forza pubblica se le circostanze lo richiedono. Purtroppo, come per altre situazioni, interviene il dato statistico, che però non impedisce l’imprevedibilità degli eventi, ma da la valutazione dei costi.È qui che la figura della guardia giurata va a “sistemare” l’imponderabile… l’imprevedibile… quelle situazioni che possono essere previste, ma di cui non si può valutare pienamente l’efficienza e la sicurezza.È in questo contesto che molte GPG sono costrette ad operare, dovendoci mettere anche quelle professionalità acquisite che le nuove riforme del settore tanto stanno decantando, ma che poi si perdono nei vari passaggi normativi, siano essi legati ad un cambio appalto o ad un licenziamento individuale per motivi soggettivi… oggi è veramente facile… troppo facile.Come intervenire senza andare a cozzare con quanto sopra? In un comparto che vede il fenomeno dell’Interposizione di mano d’opera una prassi comune?Queste risposte dovranno essere date dagli organi di governo che promoveranno le nuove norme di attuazione e dagli organi amministrativi che devono gestirle e non ostacolarle.Ricordiamo che i governi passano… ad ogni tornata elettorale, la pubblica amministrazione invece resta.
Singola unità in PS o strutture distaccate.

Il Dm 269/10, definisce obbiettivi sensibili tutti quei luoghi dove sia necessaria una presenza di personale di vigilanza o custodia, anche se non direttamente affidata alle FFOO.
Rientrano tra questi obbiettivi le strutture con banche dati e database, telecomunicazioni, impianti energetici, porti ed aeroporti ed… ospedali.
Fare servizio in pronto soccorso da soli è una follia… ma una realtà che si vede nei piccoli ospedali o nelle strutture ambulatoriali esterne ai nosocomi, quando previste. Le motivazioni le possiamo ben intuire… i costi…
Difficile gestire delle situazioni improvvise senza il ricorso ad azioni fisiche, anche se si vuole avvisare la forza pubblica se le circostanze lo richiedono. Purtroppo, come per altre situazioni, interviene il dato statistico, che però non impedisce l’imprevedibilità degli eventi, ma da la valutazione dei costi.
È qui che la figura della guardia giurata va a “sistemare” l’imponderabile… l’imprevedibile… quelle situazioni che possono essere previste, ma di cui non si può valutare pienamente l’efficienza e la sicurezza.
È in questo contesto che molte GPG sono costrette ad operare, dovendoci mettere anche quelle professionalità acquisite che le nuove riforme del settore tanto stanno decantando, ma che poi si perdono nei vari passaggi normativi, siano essi legati ad un cambio appalto o ad un licenziamento individuale per motivi soggettivi… oggi è veramente facile… troppo facile.
Come intervenire senza andare a cozzare con quanto sopra? In un comparto che vede il fenomeno dell’Interposizione di mano d’opera una prassi comune?
Queste risposte dovranno essere date dagli organi di governo che promoveranno le nuove norme di attuazione e dagli organi amministrativi che devono gestirle e non ostacolarle.
Ricordiamo che i governi passano… ad ogni tornata elettorale, la pubblica amministrazione invece resta.
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Piccole realtà???? Gli ospedali e i pronto soccorso di provincia li chiamate piccole realtà....diciamo piuttosto che in qualsiasi caso e in qualsiasi servizio e situazione in cui ci troviamo, noi guardie giurate non veniamo riconosciuti. Siamo carne da macello. È ora di finirla.

Vogliamo parlare dell'assurda regola della banca ore.... o della firma di un contratto che prevede 7 ore e 15 minuti; ma che non viene mai rispettata o del saltare riposi o permessi giustificata dai capi, come esigenze di servizio; quando invece è solo per il fatto che si è perennemente sotto organico e chi c'è deve ammazzarsi di lavoro per rendere i ricchi ancora più ricchi

Bel vespaio e adesso?? Avete parlato di riduzione dei costi ma da parte di chi?? Non c'è nessuna riduzione dei costi se la legge impone un servizio di due guardie. Quindi, devo continuare?? Sit-in Sit-in ed ancora Sit-in e voi, sindacati, sapete benissimo dove farli. Non è diretto a voi ma sono anni che propongo/litigo con la mia provinciale. Proporrei di mettere una scrivania con due guardie sotto gli uffici di "VOI SAPETE CHI", con delle raccolte firme. O dobbiamo fare solo i referendum che dicono e convengono a loro. NOI DIPENDIAMO DALLE PREFETTURE E SONO LORO A DECIDERE VITA, MORTE E MIRACOLI DELLE GUARDIE GIURATE

Le aziende, non lo hanno mai rispettato. Sinceramente, le aziende, non rispettano nulla. Questa giurisprudenza, non gli fa paura.

Non mi risulta, che agli istituti, interessi la sicurezza dei propri dipendenti. In primis bisogna coprire il turno, e subito dopo pensare a risparmiare. Qui chiaramente subentra anche il committente....💪🏻

Non parliamo dei sert ALTO RISCHIO

Bel post. Complimenti.

Il contrattoooooooooooooooooooooo

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UGL SICUREZZA CIVILE: CON L’OBBLIGO DEL GREEN PASS SI SCARICA SUI LAVORATORI IL PESO DELLA PANDEMIALa Federazione Nazionale UGL SICUREZZA CIVILE si è espressa sull’introduzione dell’obbligo del green pass sui posti di lavoro: “Le guardie giurate sono una delle categorie che è rimasta in prima fila nella fase acuta delle chiusure senza alcun riconoscimento. Gran parte della categoria si è vaccinata ma noi riteniamo che chi ha legittimamente dei dubbi sull’opportunità di sottoporsi alla somministrazione del vaccino, non deve essere messo di fronte al ricatto di perdere il lavoro perché, fuori da ogni ipocrisia, non c’è differenza sostanziale tra licenziamento e sospensione della retribuzione.In questo anno e mezzo si sarebbero dovuti adeguare i mezzi del trasporto pubblico e mettere in campo tutti gli strumenti per frenare i contagi e si è perso troppo tempo: i ritardi vengono ora fatti pagare ai lavoratori che hanno sempre fatto il loro dovere, osservando il protocolli covid condivisi con aziende e Governo.L’UGL Sicurezza Civile ritiene che il Governo non possa continuare a sostenere che il vaccino non è obbligatorio se lo rende necessario per entrare al lavoro.Il Segretario Nazionale Enrico Doddi
UGL SICUREZZA CIVILE: CON L’OBBLIGO DEL GREEN PASS SI SCARICA SUI LAVORATORI IL PESO DELLA PANDEMIA
La Federazione Nazionale UGL SICUREZZA CIVILE si è espressa sull’introduzione dell’obbligo del green pass sui posti di lavoro:
“Le guardie giurate sono una delle categorie che è rimasta in prima fila nella fase acuta delle chiusure senza alcun riconoscimento. Gran parte della categoria si è vaccinata ma noi riteniamo che chi ha legittimamente dei dubbi sull’opportunità di sottoporsi alla somministrazione del vaccino, non deve essere messo di fronte al ricatto di perdere il lavoro perché, fuori da ogni ipocrisia, non c’è differenza sostanziale tra licenziamento e sospensione della retribuzione.
In questo anno e mezzo si sarebbero dovuti adeguare i mezzi del trasporto pubblico e mettere in campo tutti gli strumenti per frenare i contagi e si è perso troppo tempo: i ritardi vengono ora fatti pagare ai lavoratori che hanno sempre fatto il loro dovere, osservando il protocolli covid condivisi con aziende e Governo.
L’UGL Sicurezza Civile ritiene che il Governo non possa continuare a sostenere che il vaccino non è obbligatorio se lo rende necessario per entrare al lavoro.

Il Segretario Nazionale Enrico Doddi
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Nulla da eccepire... ci vorrebbero più Doddi e meno personaggi patetici a far parte della classe dirigente nel nostro disastrato paese.

Alcuni istituti già hanno mandato ai dipendenti che entro il 15 devono presentare il green pass chi nn lo fa nn possono entrare in servizio con le varie sanzioni previste dal decreto

E quindi che intenzione avete?

Con il decreto di ieri, penso ormai che non ci sia più margine di dubbio o perplessità, è obbligatorio! Stamane sono stato in tre IVP Romani per diverse problematiche e ci siamo confrontati su quanto sentito la sera prima in televisione e quanto a loro già emanato dai rispettivi Uffici Legali; entrambi hanno dato la stessa chiave di lettura, se entro il 15 ottobre il personale non si "regolarizza" partono le sospensioni. Come Dirigente Sindacale e Segretario Territoriale di Roma altro non ho potuto fare che rispondere..<< vedremo!!!>>.

Aspettiamo un risveglio dal nostro sindacato … dai su , provateci almeno

Secondo l'avvocato Fusillo i lavoratori con green pass da tampone devono pretendere dal datore di lavoro il tampone anche dai vaccinati per la pari sicurezza sul luogo di lavoro altrimenti e sanzionabile per il dlgs 81/2008 ...

Sta avendo un enorme successo l'iniziativa dell'Avv. Olga Milanese e del Prof. Luca Marini come riportato da diverse trasmissioni Tv e testate giornalistiche. www.referendumnogreenpass.it/#chi-siamo

Molte GPG soffrono di tromboflebite di varie gravità dovute al servizio fatto in piedi per anni fuori le banche di fronte un ospedale in giro per treni della metropolitana o alle stazioni ma al governo non frega nulla se si hanno dubbi sul vaccino e non ci è mi va di rischiare avendo questa patologia sempre grazie al lavoro

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𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐏𝐚𝐬𝐬 𝐞 𝐭𝐚𝐦𝐩𝐨𝐧𝐢, 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞Leditoriale di Francesco Paolo CaponeUna decisione dirompente, destinata ad avere ripercussioni importanti sul mondo del lavoro nell’obiettivo del contrasto al Covid-19: il governo ha stabilito di introdurre il Green Pass obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro a partire dalla metà di ottobre, per le date ancora si aspetta il testo definitivo, sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati. Un provvedimento con alcuni aspetti positivi, ma anche molti altri controversi e che, invece, andrebbero meglio disciplinati. Tutto il mondo del lavoro sarà “messo in sicurezza”, ma ci  sono ancora molti aspetti opachi, non essendo obbligatoria la vaccinazione e rimanendo a carico del lavoratore l’onere del tampone. Dal punto di vista metodologico sarebbe stato opportuno, dato l’impatto delle decisioni assunte, coinvolgere il Parlamento e superare l’approccio emergenziale nel quale è il solo Governo a legiferare, dato che ormai, a un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, è possibile adottare misure programmabili con un discreto anticipo. Dal punto di vista del merito, il Governo ha ribadito la volontà di non assumersi la responsabilità di introdurre l’obbligo vaccinale, cercando di conciliare la libertà di scelta da un lato e il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria dall’altro, delegando oneri e onori ai cittadini. I quali finora, nonostante gli errori comunicativi delle istituzioni, i dubbi e i timori, hanno comunque aderito in massa alla campagna vaccinale, dimostrando un notevole senso di responsabilità.Ora, però, il Governo dovrebbe agire di conseguenza, evitando ogni possibile forma di discriminazione fra chi, in piena libertà, avrà deciso di immunizzarsi e chi, altrettanto legittimamente, avrà preferito non farlo. L’unico modo per evitare ripercussioni economiche e sociali, impedire atteggiamenti repressivi o agevolazioni ai licenziamenti verso chi dovrà sottoporsi a tampone in modo continuativo è quello di rendere gratuiti gli screening, per fare in modo che la spesa non gravi sui lavoratori o sulle imprese, le quali, in caso contrario, non solo si troverebbero ad affrontare costi extra, ma tenderebbero, quantomeno nelle nuove assunzioni, a escludere i non vaccinati con contraccolpi occupazionali di cui il Paese non ha davvero bisogno. Utilizzando ad esempio i tamponi salivari, attendibili, poco invasivi e meno costosi. Con un moto di coraggio e un investimento concreto andrebbe presa questa strada, capace di sintetizzare le varie esigenze, anche in un’ottica di coesione sociale, per spegnere contrapposizioni dannose – no vax contro sì vax – e tornare a combattere, unitamente, il vero nemico”, ossia il virus. Si tutelerebbe così la salute pubblica, si agirebbe in modo consequenziale rispetto alla scelta di mantenere la volontarietà della vaccinazione, si salvaguarderebbero lavoratori e imprese dal punto di vista sia sanitario che economico. Senza, comunque, far venir meno l’appello costante a preferire la via dell’immunizzazione.
𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐏𝐚𝐬𝐬 𝐞 𝐭𝐚𝐦𝐩𝐨𝐧𝐢, 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
L'editoriale di Francesco Paolo Capone

Una decisione dirompente, destinata ad avere ripercussioni importanti sul mondo del lavoro nell’obiettivo del contrasto al Covid-19: il governo ha stabilito di introdurre il Green Pass obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro a partire dalla metà di ottobre, per le date ancora si aspetta il testo definitivo, sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati. Un provvedimento con alcuni aspetti positivi, ma anche molti altri controversi e che, invece, andrebbero meglio disciplinati. Tutto il mondo del lavoro sarà “messo in sicurezza”, ma ci sono ancora molti aspetti opachi, non essendo obbligatoria la vaccinazione e rimanendo a carico del lavoratore l’onere del tampone. Dal punto di vista metodologico sarebbe stato opportuno, dato l’impatto delle decisioni assunte, coinvolgere il Parlamento e superare l’approccio emergenziale nel quale è il solo Governo a legiferare, dato che ormai, a un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, è possibile adottare misure programmabili con un discreto anticipo. Dal punto di vista del merito, il Governo ha ribadito la volontà di non assumersi la responsabilità di introdurre l’obbligo vaccinale, cercando di conciliare la libertà di scelta da un lato e il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria dall’altro, delegando oneri e onori ai cittadini. I quali finora, nonostante gli errori comunicativi delle istituzioni, i dubbi e i timori, hanno comunque aderito in massa alla campagna vaccinale, dimostrando un notevole senso di responsabilità.
Ora, però, il Governo dovrebbe agire di conseguenza, evitando ogni possibile forma di discriminazione fra chi, in piena libertà, avrà deciso di immunizzarsi e chi, altrettanto legittimamente, avrà preferito non farlo. L’unico modo per evitare ripercussioni economiche e sociali, impedire atteggiamenti repressivi o agevolazioni ai licenziamenti verso chi dovrà sottoporsi a tampone in modo continuativo è quello di rendere gratuiti gli screening, per fare in modo che la spesa non gravi sui lavoratori o sulle imprese, le quali, in caso contrario, non solo si troverebbero ad affrontare costi extra, ma tenderebbero, quantomeno nelle nuove assunzioni, a escludere i non vaccinati con contraccolpi occupazionali di cui il Paese non ha davvero bisogno. Utilizzando ad esempio i tamponi salivari, attendibili, poco invasivi e meno costosi. Con un moto di coraggio e un investimento concreto andrebbe presa questa strada, capace di sintetizzare le varie esigenze, anche in un’ottica di coesione sociale, per spegnere contrapposizioni dannose – no vax contro sì vax – e tornare a combattere, unitamente, il vero "nemico”, ossia il virus. Si tutelerebbe così la salute pubblica, si agirebbe in modo consequenziale rispetto alla scelta di mantenere la volontarietà della vaccinazione, si salvaguarderebbero lavoratori e imprese dal punto di vista sia sanitario che economico. Senza, comunque, far venir meno l’appello costante a preferire la via dell’immunizzazione.
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Domattina i lavoratori dell'ANAS faranno assemblee sindacali per il green pass perché visto che obbligatorio lo deve pagare lo stato vorrei sapere se il sindacato intende attivarsi anche per la nostra categoria almeno provare e senza aspettare nessun'altra sigla

𝗗𝗮𝗹 𝟭 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗹𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗣𝗜𝗗 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗜𝗡𝗣𝗦Con la circolare n. 95 del 2 luglio 2021, in attuazione dell’articolo 24, comma 4, del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, l’Istituto ha stabilito che i PIN già rilasciati dall’Istituto alla data del 1° ottobre 2020 e rimasti in vigore nel periodo transitorio, saranno dismessi entro il30 settembre 2021.Al fine di assicurare una più graduale transizione dal PIN verso l’utilizzo delle credenziali Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta di Identità Elettronica (CIE) e Carta Nazionale dei Servizi (CNS), la citata circolare n. 95 ha previsto, inoltre, di inibire l’uso del PIN con profili diversi da quello di cittadino dalla data del 1 ° settembre 2021.Tuttavia, a seguito delle richieste pervenute da parte degli interessati e delle esigenze organizzative rappresentate, si comunica che è consentito l’accesso ai servizi on line di rispettiva competenza mediante PIN con tutti i profili, fino al 30 Settembre 2021.
𝗗𝗮𝗹 𝟭 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗹'𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗣𝗜𝗗 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗜𝗡𝗣𝗦

Con la circolare n. 95 del 2 luglio 2021, in attuazione dell’articolo 24, comma 4, del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, l’Istituto ha stabilito che i PIN già rilasciati dall’Istituto alla data del 1° ottobre 2020 e rimasti in vigore nel periodo transitorio, saranno dismessi entro il30 settembre 2021.

Al fine di assicurare una più graduale transizione dal PIN verso l’utilizzo delle credenziali Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta di Identità Elettronica (CIE) e Carta Nazionale dei Servizi (CNS), la citata circolare n. 95 ha previsto, inoltre, di inibire l’uso del PIN con profili diversi da quello di cittadino dalla data del 1 ° settembre 2021.

Tuttavia, a seguito delle richieste pervenute da parte degli interessati e delle esigenze organizzative rappresentate, si comunica che è consentito l’accesso ai servizi on line di rispettiva competenza mediante PIN con tutti i profili, fino al 30 Settembre 2021.
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Green pass obbligatorio: il governo ha deciso di estenderlo a tutti i lavoratori, pubblici e privati.Il provvedimento potrebbe essere approvato nella giornata di domani durante il consiglio dei ministri convocato per le ore 16.Ancora incerta la data dellentrata in vigore del provvedimento.
Green pass obbligatorio: il governo ha deciso di estenderlo a tutti i lavoratori, pubblici e privati.

Il provvedimento potrebbe essere approvato nella giornata di domani durante il consiglio dei ministri convocato per le ore 16.

Ancora incerta la data dell'entrata in vigore del provvedimento.
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Ovviamente tamponi gratis

Non siamo più liberi di scegliere.. Bastardi maledetti

Andatevene a fare in culo con sti cazzo di vaccini. Tamponi e via.

𝐈𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐁𝐨𝐧𝐮𝐬 𝐍𝐢𝐝𝐨, 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟑𝟎𝟎𝟎€, 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐈𝐍𝐏𝐒.Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.L’articolo 1, comma 343, legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3.000 euro sulla base dell’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore. Le istruzioni per la presentazione delle domande per l’anno 2021, sono contenute nella circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27.Tutte le informazioni sono disponibili a questo link:https://www.inps.it/prestazioni-servizi/bonus-asilo-nido-e-forme-di-supporto-presso-la-propria-abitazione
𝐈𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐁𝐨𝐧𝐮𝐬 𝐍𝐢𝐝𝐨, 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝟑𝟎𝟎𝟎€, 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐈𝐍𝐏𝐒.

Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.
L’articolo 1, comma 343, legge 27 dicembre 2019 n. 160, ha elevato l’importo del buono fino a un massimo di 3.000 euro sulla base dell’ ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.
Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore.
Le istruzioni per la presentazione delle domande per l’anno 2021, sono contenute nella circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 27.

Tutte le informazioni sono disponibili a questo link:

www.inps.it/prestazioni-servizi/bonus-asilo-nido-e-forme-di-supporto-presso-la-propria-abitazione
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Pubblicato in gazzetta ufficiale il Decreto Legge 10 settembre 2021, numero 122.Misure  urgenti  per  fronteggiare  l’emergenza  da  COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio  sanitario-assistenziale.Image attachment
Pubblicato in gazzetta ufficiale il Decreto Legge 10 settembre 2021, numero 122.
Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale.
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𝗘𝗦𝗧𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗕𝗕𝗟𝗜𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗥𝗘𝗘𝗡 𝗣𝗔𝗦𝗦𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟗 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟏: Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale (decreto-legge)1. ScuolaLe nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore).A chi si applicaChiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superioriChi controllaIl dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.2. UniversitàA chi si applicaChiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19.Chi controllaI responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.3.  SaluteLe nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza, e applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie.A chi si applica Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).Chi controllaSono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.4. EsenzioniLe misure del decreto per il personale del mondo scolastico, universitario e socio assistenziale non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.
𝗘𝗦𝗧𝗘𝗡𝗦𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗢𝗕𝗕𝗟𝗜𝗚𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗥𝗘𝗘𝗡 𝗣𝗔𝗦𝗦
𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝟗 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟏:

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale (decreto-legge)

1. Scuola
Le nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore).

A chi si applica
Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori

Chi controlla
Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

2. Università
A chi si applica
Chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19.

Chi controlla
I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

3. Salute
Le nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza, e applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie.

A chi si applica
Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).

Chi controlla
Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

4. Esenzioni
Le misure del decreto per il personale del mondo scolastico, universitario e socio assistenziale non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.
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Domattina i lavoratori dell'ANAS faranno assemblee sindacali per il green pass perché visto che obbligatorio lo deve pagare lo stato vorrei sapere se il sindacato intende attivarsi anche per la nostra categoria almeno provare e senza aspettare nessun'altra sigla

Mancano tre settimane allultimo giorno utile per la presentazione del 730. Ricordiamo che la presentazione entro il 30 settembre è obbligatoria per tutti i lavoratori che hanno ricevuto direttamente dallINPS lindennità di cassa integrazione ordinaria o in deroga. Lobbligo vale anche per chi ha percepito il fondo di integrazione salariale (FIS).Il CU relativo ai pagamenti erogati direttamente dallente andrà scaricato attraverso il sito internet www.inps.it
Mancano tre settimane all'ultimo giorno utile per la presentazione del 730. Ricordiamo che la presentazione entro il 30 settembre è obbligatoria per tutti i lavoratori che hanno ricevuto direttamente dall'INPS l'indennità di cassa integrazione ordinaria o in deroga. L'obbligo vale anche per chi ha percepito il fondo di integrazione salariale (FIS).
Il CU relativo ai pagamenti erogati direttamente dall'ente andrà scaricato attraverso il sito internet www.inps.it
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