IVP Cittadini dell’Ordine – Stato di agitazione

28 agosto 2017 11:56Visto da: 47

(Sesto Potere) – Ravenna – 28 agosto 2017 – I dipendenti dell’istituto di vigilanza ‘Cittadini dell’Ordine’ impiegati nei servizi di vigilanza armata presso banche e uffici pubblici e privati del territorio di Ravenna, Faenza e Lugo , aderiscono allo stato di agitazione proclamato dal sindacato Ugl sicurezza Civile per ottenere il rispetto delle prescrizioni contrattuali in molti casi violate: turni continuativi di lavoro di 12/13 ore, diritto al riposo non sempre rispettato, ferie non accordate, rimborsi chilometrici accreditati con mesi di ritardo, piantonamenti sprovvisti di giubbotto antiproiettile e radio ricetrasmittente e richiesta di turni di servizio con auto privata.

“Abbiamo in tutte le forme chiesto di rispettare quanto previsto nel contratto, attraverso: notifiche alla sede legale di Bolzano, vari incontri in sede locale con l’azienda e in un’occasione specifica abbiamo pure stilato un verbale di accordo fra le parti, con l’intervento della consigliera di parità, che purtroppo non è stato rispettato. Ed i lavoratori continuano a lamentare difficoltà. A queste sofferenze lavorative, quasi costretti a chiedere ed elemosinare diritti sanciti dalla legge e dai contratti collettivi nazionali, abbiamo detto: ‘stop’. E in, accordo con la segreteria nazionale di categoria dell’Ugl, abbiamo notificato ai vertici aziendali la proclamazione dello stato di agitazione. Risultato? Ad oggi, a distanza di quasi 10 giorni, non ci è pervenuta alcuna risposta”: commenta Filippo Lo Giudice, segretario regionale dell’Ugl Sicurezza Civile, il sindacato confederale più rappresentativo della categoria Guardie Giurate.

“In assenza di una risposta ufficiale dell’azienda – continua l’esponente sindacale delle guardie giurate – , i dipendenti hanno riferito e documentato che vi sarebbe un orientamento negativo dei ‘Cittadini dell’Ordine’ alle nostre richieste. Non solo, come risposta alla nostra iniziativa, prendiamo atto che le guardie giurate che hanno aderito allo stato di agitazione sono sottoposte ad un “trattamento” ritorsivo! Su questo fronte, a difesa dei lavoratori, sono pronto ad attivarmi in sede legale con la procedura dell’art. 28 dello Statuto dei lavoratori, ravvisando nell’operato dell’azienda gli estremi di una vera e propria condotta antisindacale”.

“Alla luce di quanto sopra esposto, stanchi di dover accettare una condizione che di giorno in giorno crea sempre più disagi ai lavoratori ed alle loro famiglie abbiamo proclamato lo stato di agitazione della categoria informando gli organismi competenti, ovvero: Commissione nazionale di garanzia, Prefettura e Questura di Ravenna e Ispettorato del lavoro”: conclude il segretario regionale dell’Ugl Sicurezza Civile, Filippo Lo Giudice, che chiede anche una richiesta urgente di incontro all’ ITL (Ispettorato territoriale del lavoro) di Ravenna per “violazione dei verbali di accordi contrattuali sottoscritti fra sindacati e azienda”.

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