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INIZIAMO A CAMBIARE IL NOSTRO SETTORE PARTENDO DA:

Roma e Lazio Segreteria Provinciale e Regionale –Sicurezza Civ

Di: Bianchi Leucio,

Oggi si è tenuto il direttivo provinciale di UGL Sicurezza Civile, al quale sono stato invitato pur non avendo titolo. Si è discusso degli ultimi sviluppi relativi al rinnovo del CCNL, nella fattispecie, le posizioni delle associazioni datoriali e delle parti sociali. Generalmente, si è detto che quando un nuovo contratto vede la luce, in genere, già dall’ipotesi di accordo in poi, gli istituti tendenzialmente sono sempre propensi ad applicarlo, nonostante nella attuale congettura economica, il panorama sembra più diversificato dal solito.
Si è parlato anche di rinnovo del contratto integrativo territoriale, il quale in conseguenza a quello nazionale và rivisto e/o rinnovato anche per tecnicismi di portata notevole, quali le variazioni normative sul cambio di appalto.
Altra argomentazione di notevole interesse, è stata quella relativa agli enti bilaterali e ai contributi previsti dal CCNL per le organizzazioni firmatarie.
In primo luogo, finalmente, la nostra O.S. dovrebbe riuscire ad avere più contributi derivati dalla COASCO che paghiamo tutti indistintamente e tutti i mesi, come allo stesso modo la quota EBITEV, per la quale però bisognerà aprire un discorso più ampio. L’ente bilaterale, si divide in NAZIONALE e TERRITORIALE, le competenze sono diverse e causano diversi effetti. Quello Nazionale, sembra avere funzioni più lineari ed efficienti nelle sue competenze, mentre quello territoriale, causa un enorme problema.
Sarà legata alla specifica realtà della vigilanza romana, ma il nostro oltre a non funzionare e a non vederci ancora parte integrante; per specifiche attribuzioni, all’ente viene riconosciuta la facoltà di rilasciare la certificazione di conformità e tutta una serie di documenti che tempo addietro erano competenza di Prefettura, Questura e Agenzia delle Entrate. Questi enti tutti, quindi, di fronte a dette certificazioni, sono impotenti nel contrastare la nascita ed il proliferare di mini-istituti che stanno rovinando il mercato e la categoria stessa. Solo per questo motivo, ma non solo per questo, si pensa di indire uno stato di agitazione della categoria per sfociare in vere e proprie proteste, orientativamente dalla metà di Maggio, per riportare criterio nella gestione del comparto vigilanza. Questo ente, che ha persino promosso bandi con assegni bebè, borse di studio e contributi assistenziali vari, quest’anno non ha erogato nulla a causa del pagamento della quota cassa integrazione che con molta probabilità esso stesso ha creato…
Quindi preparatevi per quella data perchè come UGL Sicurezza Civile, sarà necessario recarsi lì sotto per portarli a ragionare…