Killer di Budrio

4 Aprile 2017 20:08Visto da: 42

La pista ferrarese per il killer di Budrio, Lo Giudice (Ugl Sicurezza Civile) chiede incontro al questore di Ferrara.

(Sesto Potere) – Ferrara – 4 aprile 2017 – Filippo Lo Giudice, segretario regionale dell’Ugl della Sicurezza Civile (il sindacato più rappresentativo del comparto delle guardie giurate), in seguito alle scorribande criminali del killer del barista di Budrio (nel riquadro in piccolo) ed agli altri recenti episodi di cronaca nera, ha chiesto formale incontro al questore di Ferrara, Antonio Sbordone.

 “Dalle prime indiscrezioni emerge che il barista che si opponeva a una rapina nel proprio esercizio pubblico di Budrio, nel Bolognese, è stato freddato con un colpo alla testa sparato da un’arma presumibilmente rubata ad una guardia giurata della Securpol nella notte di giovedì a Consandolo, nel Ferrarese. A piede libero, secondo le notizie diffuse dai mass media ci sarebbe un ex soldato dell’Armata rossa già ricercato dalla procura di Ferrara per altri episodi violenti. Abbiamo necessità, come categoria, di fare il punto della situazione e avviare un dibattito ampio sul potenziamento dei dispositivi di prevenzione e di controllo dei territorio e di una maggiore sinergia fra le forze dell’ordine pubbliche e private”: commenta lo stesso Filippo Lo Giudice (nella foto in grande) che ricorda come il presunto killer di Budrio che aveva aggredito la guardia giurata nel ferrarese aveva contatti con almeno un complice.

“Ci potremmo trovare davanti, dunque, ad una banda. La guardia giurata è stata aggredita perché non aveva un collega a prestare soccorso. Da almeno tre anni , inoltre, come sindacato Ugl , ci siamo attivati in ogni sede , in ogni prefettura e questura dell’Emilia-Romagna per sollecitare anche dal basso la modifica della legge che regola il cosiddetto decreto Maroni (la 269 del 2010 sugli Istituti di Vigilanza), che permette ai titolari degli istituti di vigilanza di mandare soltanto una guardia giurata in pattuglia o in servizio di ronda (a differenza delle forze dell’ordine che svolgono in servizio in coppia) e limita ad uno-due il numero minimo di guardie a difesa di portavalori”: afferma ancora Filippo Lo Giudice.

La richiesta del sindacato Ugl Sicurezza Civile è di portare a due il numero di guardie in pattuglia.

“Una misura che riteniamo minima se si pensa che alcune aziende, per risparmiare sui costi, inviano , come consentito dalla normativa, soltanto una guardia giurata in pattuglia e/o al massimo due nel furgone per il trasporto contanti, rendendo più facile la vita alla criminalità”: aggiunge il segretario regionale dell’Ugl della Sicurezza Civile , Lo Giudice, che della problematica ha informato anche il segretario nazionale dell’Ugl sicurezza civile Enrico Doddi.

“Negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di aggressione alle guardie giurate e c’è scappato anche il morto (a Lido di Classe, nel ravennate). Se non otterremo risposte soddisfacenti potremmo anche valutare uno sciopero ad oltranza delle guardie giurate, diventate facile bersaglio di ogni sorta di criminale a piede libero. Così non si può più andare avanti”: conclude il segretario regionale dell’Ugl Sicurezza Civile Emilia-Romagna, Filippo Lo Giudice.

 

Fonte: http://www.sestopotere.com/la-pista-ferrarese-per-il-killer-di-budrio-lo-giudice-ugl-sicurezza-civile-chiede-incontro-al-questore-di-ferrara

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