Obbligo di appartenenza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza alla RSA

10 Marzo 2015 13:52Visto da: 79

CARTELLI-RLS-300x224L’interpello n. 20 del 6 ottobre 2014 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risponde al Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro circa l’obbligo di appartenenza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza alla RSA.

L’ISTANZA DI INTERPELLO
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha inoltrato istanza di interpello per conoscere il parere del Ministero in merito alla corretta interpretazione dell’art. 47, comma 4, del D.Lgs. n. 81/2008. In particolare il Consiglio Nazionale chiede di sapere “(…) se per le imprese con più di 15 lavoratori sia consentita l’elezione o la designazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza esclusivamente tra i componenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali, o se diversamente l’elezione possa riguardare anche lavoratori non facenti parte delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (ferma restando la designazione in caso di mancato esercizio del diritto di voto)”.

LA RISPOSTA DEL MINISTERO DEL LAVORO
In merito al quesito posto, occorre rilevare che la scelta operata dal legislatore, per le aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori, è quella di individuare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nell’ambito delle Rappresentanze Sindacali Aziendali.
Tanto premesso, come espressamente previsto dell’art. 47, comma 4 secondo periodo, del decreto in parola l’eleggibilità del Rappresentate, fra i lavoratori non appartenenti alle RSA, opera esclusivamente laddove non sia presente una Rappresentanza Sindacale a norma dell’art. 19 della legge n. 300/70.

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