Cronaca

Palermo, aeroporto Falcone-Borsellino. Gara al ribasso?

Il segretario provinciale di Palermo UGL Sicurezza Civile Cristian Somma esprime la sua preoccupazione per la gara al ribasso rispondendo alle nostre domande.

D: Salve Segretario, ci spiega di quali problematiche stiamo parlando e come ha provveduto a segnalare le incongruenze riscontrate alle istituzioni competenti?
R: Le rispondo palesando la lettera da me inviata alle istituzioni e agli enti competenti lunedì 4 gennaio 2021:
«La scrivente Segreteria, avendo preso visione del bando di gara relativo all’affidamento del servizio di vigilanza e sicurezza presso l’aeroporto “Falcone–Borsellino“ di Palermo, non può che manifestare la propria contrarietà nei confronti di un capitolato che prevede un eccessivo abbattimento delle ore da affidare. Questo potrebbe inevitabilmente creare una seria crisi occupazionale, considerato che la nuova azienda aggiudicante non assorbirà tutto l’attuale personale in forza all’uscente o dovrà tagliare drasticamente ore a tutti i dipendenti. Il paradosso è che il dato relativo al numero di ore lavorate dal personale in forza nell’ultimo periodo, nonostante la pandemia in atto, ha registrato un notevole incremento. Inoltre, questa organizzazione sindacale ritiene esiguo il costo base posto a ribasso, a tal punto da penalizzare fortemente l’aspetto economico–professionale maturato dai lavoratori che nel corso del tempo, oltretutto, hanno acquisito benefici (a partire, ad esempio, dai contratti di secondo livello già stipulati oppure le spese parcheggi dei lavoratori) che con una somma d’appalto così bassa ed il relativo ribasso che sarà applicato non potranno essere corrisposti come è giusto».

D: La sua preoccupazione espressa nei confronti delle istituzioni ha sortito risposta?
R: Purtroppo ad oggi non ho avuto alcuna risposta.

D: Manifesterà in qualche maniera se le istituzioni dovessero continuare ad ignorare la vostra problematica?
R: Certo che sì, saremo pronti ad attuare tutte quelle forme di protesta che la legge ci concede se gli enti preposti dovessero continuare a sottovalutare le problematiche esposte. Ovviamente restiamo ancora con la speranza che le istituzioni si mobilitino per un dialogo costruttivo com’è abituata la nostra organizzazione sindacale.