Proposta sui procedimenti fallimentari IVP

23 novembre 2017 09:00Visto da: 15

La presente O.S., visto e considerato quanto avviene nel comparto della Vigilanza Privata in occasione di procedimenti fallimentari e/o giudiziari per la tutela dei livelli occupazionali, per garantire la massima efficienza nei servizi inerenti la pubblica sicurezza ed ordine pubblico, in tutela della tenuta sociale a 360° e senza dimenticare il rispetto dei diritti umani, propone un’idea di riforma articolata in pochi punti funzionali, avendo già preso in considerazione ogni aspetto tecnico.
Di seguito:
Al verificarsi di un procedimento in capo ad un IVP, fallimentare e/o revocatorio del titolo che autorizza l’esercizio di Polizia Privata, stante la non funzionalità dell’impianto normativo attuale quale il commissariamento previsto dai tribunali, si dovrebbe prevedere:

  • Atto GOVERNATIVO da parte degli UTG a firma dei Prefetti, rappresentanti del Governo, per l’assegnazione delle committenze e delle G.p.G. ivi impiegate ad altri IVP, scelti tra coloro in regola con le normative di settore, prevedendo per le committenze l’assegnazione temporanea (non superiore a due anni successivi il provvedimento di revoca) sino al recupero delle autorizzazioni ove esistano i presupposti; mentre per le G.p.G il trasferimento diretto dovrà avvenire come fosse un cambio di appalto e/o un assorbimento di Servizi e Uomini, con la clausola di “andata e ritorno” per i due anni previsti, mantenendo le stesse condizioni economiche e normative, con assegnazioni che dovranno essere definitive;
  • Rendere immediatamente operativo l’albo nazionale delle G.G. oggi Incaricate di Pubblico Servizio presso il Ministero dell’Interno, insieme alla creazione di una tessera unica di riconoscimento per le stesse così che, ogni IVP in cerca di personale, dovrà obbligatoriamente attingere dall’Albo;
  • Il verificarsi degli eventi sopra descritti, in capo agli IVP e grazie all’atto governativo su richiamato, congela il principio di libertà d’impresa, considerato l’assoggettamento della stessa al rilascio di particolari autorizzazioni e considerato che l’azione imprenditoriale manifestato senza ombra di dubbio la perdita di capacità tecnica/imprenditoriale e organizzativa (come previsto dai requisiti dettati dal DM 269/10 e successive modificazioni), facendo scaturire così la legittimazione giuridica a tale intervento Istituzionale, ai fini delle garanzie su richiamate.

Quanto sin qui citato dovrà essere gestito da una commissione interdisciplinare con sede presso gli UTG composta, come già previsto per l’Osservatorio della Vigilanza Privata, da un rappresentante del Governo, un rappresentante del Ministero dell’Interno dipartimento di ps, un rappresentante del Ministero del Lavoro, un rappresentante per ognuna delle Associazioni di categoria dell’imprese, un rappresentante per ognuna delle OO.SS. stipulanti la Contrattazione Nazionale di settore e convocabile istituzionalmente al verificarsi dell’emergenza.
La presente proposta si rende necessaria considerando l’esperienza vissuta sul Territorio Romano, dove abbiamo un’Amministrazione Giudiziaria di IVP che, sostituendosi all’impresa, non ha
garantito in pieno il mantenimento dei livelli occupazionali (aumentando di fatto un mercato disordinato) e non ha perseguito una logica di profitto imprenditoriale, offrendo sul mercato servizi
sotto i costi sostenibili del lavoro, generando in questo modo una forte crisi di settore. In alcuni casi, come O.S., abbiamo addirittura assistito a dei tentativi inaccettabili di rimodulare il CCNL per rendere il costo del lavoro più basso.
Disponibili, sin da ora, ad un incontro per fornire maggiori chiarimenti, ove richiesti, è gradita l’occasione per inviare cordiali saluti.

 

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