Roma, assalto con mitra al furgone portavalori: bottino da 200mila euro

2 Agosto 2014 15:12Visto da: 138
Il blitz a un mezzo blindato della Securpol davanti a un ufficio postale del Casilino, nessun ferito. Posti di blocco in tutta la città per dare la caccia ai tre banditi. La polizia scientifica sul luogo dell’assalto al furgone portavalori, alla periferia di Roma
 Posti di blocco in tutta la città e un elicottero per dare la caccia al commando che questa mattina, in via Anteo a Roma, ha assaltato un furgone portavalori fermo davanti a un ufficio postale, rubando 200 mila euro. Tre banditi, armati di mitra, intorno alle otto hanno assaltato il mezzo blindato della Securpol fermo davanti all’ufficio postale dove il portavalori doveva consegnare il contante. A bordo c’erano due vigilanti, che sono rimasti illesi, ma ne quartiere a quell’ora i negozi erano aperti, in posta c’erano clienti e anziani che dovevano ritirare la pensione.

I banditi hanno atteso a bordo di una Fiat Punto l’arrivo del furgone portavalori: quando il mezzo è arrivato, intorno alle 8.10, l’auto dei rapinatori lo ha speronato. Scesi dalla macchina armati di mitra hanno assaltato il furgone portando via 200mila euro, mentre a bordo, secondo quanto emerso, ci sarebbero stati oltre due milioni di euro. Poi sono fuggiti a bordo della Fiat Punto, probabilmente in direzione del Raccordo. Davanti all’ufficio postale è stato rinvenuto anche un furgone bianco Fiat Ducato risultato rubato, di cui probabilmente si sono serviti i rapinatori per bloccare la strada.

«Sono stati attimi di terrore. Stamattina in strada davanti all’ufficio postale c’erano tante persone, anche bambini e anziani che dovevano ritirare la pensione. Prima c’è stato il tamponamento, poi abbiamo visto quegli uomini armati di mitra. Abbiamo avuto paura, per fortuna nessuno è rimasto ferito», racconta un commerciante di via Anteo. «All’improvviso abbiamo sentito un botto fortissimo, non so se per il tamponamento o per uno sparo – dice un barista della zona – all’interno del locale c’erano già molti clienti. Quando ho realizzato cosa stesse accadendo ho abbassato la saracinesca. Sono stati momenti interminabili. Sentivo la gente urlare per strada. Sarà durato circa 10 minuti, ma a me è sembrato molto di più».

Fonte: La Stampa

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