Senza CCNL perchè?

11 Novembre 2019 17:00Visto da: 8

Considerazioni e riflessioni del Vice Segretario Nazionale:

Giovan Giuseppe Festa della Federazione Sicurezza Civile nel documento oggetto dell’articolo, e una riflessione personale.
Viviamo in “balia dei ricordi”, contrattualmente parlando. L’ultimo CCNL della vigilanza privata e dei “servizi fiduciari” risale al 2015, ovviamente scaduto, diciamo pure “andato a male” e con l’ultimo rinnovo del 2013.
Nemici-Amici sono gli attori dei prossimi scenari Sindacali.
Da una parte i lavoratori che patiscono impotenti l’ aggravio del costo della vita e hanno gli stipendi “congelati” economicamente al 2013 perdendo pesantemente il potere d’acquisto. Certo che con un aumento contrattuale di 60 euro lordi, che pretendi?!!
Dall’altra, le aziende che soffrono  sempre più la concorrenza sleale e gli  investimenti “somministrati con il contagocce”, non ricavando i giusti profitti da investire sui livelli occupazionali, retributivi, formativi, tecnologici, “facendo cassa” invece, con le quote delle assicurazioni sanitarie integrative non versate, idem per le quote sindacali, nei permessi annui, etc…
Un detto latino citava: “Si non potes inimicum tuum vincere, habeas eum amicum“. Se non puoi sconfiggerlo, fattelo amico, e vista la poca o scarsa rappresentanza sindacale, sfociata nel FALLIMENTO degli ultimi scioperi della vigilanza privata e Servizi Fiduciari a livello Nazionale, che la presenza del Sindacato all’interno degli istituti di vigilanza del territorio Romano, la citazione calza a pennello.
Certo che il DM 269/2010 è un ottimo strumento di pulizia nei confronti degli istituti di vigilanza non conformi, l’interazione e la collaborazione delle Associazioni con i: Ministeri dell’Interno e del Lavoro, le Prefetture del territorio, potrebbero restringere le licenze di questi irregolari, contenendo il danno.
Sicuramente tutelare il LAVORO è la priorità fondamentale, condizione necessaria per poi salvaguardare i diritti e i doveri di ogni singolo lavoratore, sia contrattuali (CCNL e CIT) che la legge 300: Statuto dei Lavoratori.
DOBBIAMO CAMBIARE ROTTA
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