“SICUREZZA NON SI FA A PAROLE” Enrico Doddi parla a Renzi

14 Aprile 2015 21:14Visto da: 70

timthumb“Prima di parlare di sicurezza, il presidente del Consiglio Matteo Renzi si informi sulle difficoltà che le Guardie Giurate vivono quotidianamente, su istituti di vigilanza o imprenditori che sfruttano i lavoratori del settore e non tengono conto del Dm 269 che disciplina proprio il loro operato”.
Così Enrico Doddi, Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile, in riferimento con un comunicato stampa alle odierne dichiarazioni del presidente del Consiglio sui gravi fatti avvenuti nel Tribunale di Milano il 9 aprile scorso.
“Maggiori e più rigidi controlli sono da sempre necessari – prosegue il sindacalista – e se si registrano disagi, proprio come avvenuto oggi all’ingresso del Tribunale di Napoli, non è responsabilità da imputare ai lavoratori”.
Conclude Doddi: “Invece di apportare nuovi tagli alla sicurezza, in Governo dovrebbe dare più spazio e dignità alla nostra professione, proprio per permetterci di lavorare bene e meglio, in sinergia con le forze dell’ordine. Le Guardie Giurate sono l’anello debole del sistema, esposte agli attacchi, sempre pronte a rischiare la vita in nome della sicurezza, che però non si fa a parole”.

295685_4799901028788_1110908396_nA tal proposito si pronuncia anche il Vice-Segretario Nazionale Giovan Giuseppe Festa: “La soluzione alle problematiche è tutta nostra, bisogna partire dai Sindacalisti più “Operai” e meno “Senatori”, che sappiano parlare, confrontarsi, e far comprendere l’importanza della “lotta di classe” che noi ribattezzeremo “Lotta di Categoria”. Se il Lavoratore “Guardia Giurata” ancora non comprende l’importanza dell’iscrizione al Sindacato e con esso, svolgere attivamente delle azioni politiche sul territorio, la nostra categoria sarà col tempo, sempre più oggetto di discriminazioni e vessazioni da parte di tutto il sistema Imprenditoriale e Politico”.

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