Trasporto Valori e DM269/10

4 Maggio 2016 06:16Visto da: 147

IMG_3178Sono profondamente sdegnato dell’ormai ennesimo episodio di rapina ad un portavalori, tragicamente conclusasi con la morte della GPG coinvolta. Pochi giorni fa una ns RSA di Milano è stata aggredita e ferita con un colpo a bruciapelo, che ha rischiato di avere gravi conseguenze immediate e future.

Nel mio istituto la Securpol Group, già dal 2014, cercammo di sollecitare la questura di Roma nel prendere provvedimenti e/o dare diversa interpretazione alla consueta pratica operativa prevista nel DM269/10. Il motivo del contendere con l’IVP era il ritiro dei valori presso le casseforti in strada, con equipaggi da 2 persone.

Ci rivolgemmo alla questura di Roma, tramite RR per avere un parere relativamente ai prelievi di questo tipo per strada, chiedendo se si potevano applicare i principi sanciti dal TULPS per le attività di maneggio denaro.
Ci fu detto dopo circa due mesi di attesa e di rinvii della questione, in modo secco e deciso, di rivolgerci alla prefettura… Demotivati e delusi dal vederci respinta una richiesta di un semplice parere, lasciammo la questione in sospeso, per poi ritentare ancora qualche mese fa. Ancora non c’è stato risposto, nonostante l’invio di PEC, anzi, ci fu detto di riformulare la domanda presso la questura che ha rilasciato la licenza, ovvero Arezzo.

Secondo il TULPS, le attività di maneggio denaro devono essere effettuate in presenza di scorta. Una interpretazione non del tutto scorretta la nostra, quando riteniamo di poter assimilare le GPG in operazioni di caricamento bancomat e prelievo delle casseforti a tale specifica condizione, ovvero a quella di un cassiere.
È concreto ed attuale il rischio aggressione per l’addetto impegnato a tali operazioni senza la copertura del collega, la casistica delle casseforti è del tutto evidente.

Purtroppo la tecnologia dei deterrenti macchiatori, applicata ai trasporti da 100.000 a 500.000 e da 500.000 fino ad 1.500.000, ne prevedono l’impiego ed il numero di 2 GPG, che però non giustifica né il rischio marciapiede in alcuni casi, ne le attività di cui sopra. Nel DM269/10 c’è un’ampia conditura della materia ai sensi del testo unico DLGS 81/2008, di cui il rischio aggressione è previsto. Ma
Sembra che in questo senso, quei principi vengono meno, neanche per un principio di specialità delle norme in concorso tra loro.

Ancora più evidente è la recrudescenza nei trasporti fino a 100.000 euro, una vera e propria temeraria interpretazione e applicazione delle leggi e del rispetto dell’incolumità degli operatori nel trasporto valori. Lasciamo giudicare il lettore ed il pubblico, proprio da questi trafiletti di cronaca… Come si fa a mandarli soli, se ora li uccidono persino a bastonate?

Prego la divina provvidenza di accogliere l’ennesimo martire della vigilanza privata e di dare sollievo al dolore dei suoi cari.

Bianchi Leucio
RSA UGL Sicurezza Civile
IVP Securpol Group srl

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