Cronaca

In piazza con i Lavoratori Securpol Group di Roma

IMG-20160308-WA0011Oggi, martedì 8 marzo, si è svolta la manifestazione sotto la prefettura di Roma in piazza SS Apostoli con inizio sit-in alle ore 9:00.
Si è raggiunto un numero importante di partecipanti soprattutto grazie al supporto dei membri del Direttivo Territoraile UGL Sicurezza Civile di Roma.
Le motivazioni che hanno mosso i lavoratori dell’azienda Securpol Group verso tale manifestazione sono state i continui ritardi nell’erogazione degli stipendi e straordinari, la rateizzazione della 13°mensilità, il mancato pagamento dei permessi annuali, la violazione dei precedenti accordi di solidarietà, il trattenersi impropriamente le quote dei TFR e le quote dei lavoratori destinati all’O.S. e l’inosservanza delle normative contrattuali.
Le rappresentanze sindacali sono state ricevute dal Capo ufficio di Gabinetto della Prefettura che ha accuratamente annotato punto per punto quanto dichiarato dalle OS partecipanti. I contenuti dello stesso sono stati arricchiti ed estesi alle problematiche esposte per tutto il settore della vigilanza privata del territorio romano.
In particolare è stata richiesta una verifica tramite l’ANAC delle eccessive tendenze al ribasso sulle gare di appalto, ben al di sotto delle soglie del costo del lavoro stesso, è stata sottolineata l’inadeguatezza delle verifiche richieste ai vari organi di controllo, con specifica richiesta di riprendere il buon costume degli osservatori sulla vigilanza.
Tutte le problematiche relative agli accordi di solidarietà e dei mancati versamenti contrattuali e di legge e/o finanziari della Securpol Group risultavano presi già a conoscenza.
Infine, la prefettura si impegna a richiedere ulteriori controlli a quelli già in atto, inoltrando anche, per conoscenza, tutti gli atti alla questura di riferimento che è quella di Arezzo.
Nel discorso di chiusura della piazza, queste le parole del vice-segretario nazionale UGL Sicurezza Civile Gianni Festa: “La prefettura ha recepito, su tutti i fronti, le segnalazioni, non soltanto per la Securpol ma anche per tutti gli istituti di vigilanza che hanno, chi più e chi meno, problemi simili. La prefettura comincerà a far partire i controlli relativi a quanto dichiarato. Abbiamo fatto noi memoria di quanto dice il DM 269 e di quello che dicono le previsioni dell’ANAC dell’ultimo cambio di appalto dove, di fronte al funzionario del ministero del lavoro, è stato dichiarato che non si poteva fare il cambio di appalto perché era già stato aggiudicato a 14 euro. Deve intervenire l’ANAC perché non si possono fare più tariffe sotto quelle che sono le tabelle ministeriali del lavoro. È la prefettura che deve intervenire perché la situazione di Roma non si può reggere più su un mercato selvaggio con l’acquisizione di servizi in sottocosto. Viene meno la tutela sui cambi d’appalto, viene meno la tutela sul lavoratore, viene meno la stabilità di impiego del cambio d’appalto”.