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UGL Sicurezza Civile: con l’obbligo del GreenPass si scarica sui lavoratori il peso della pandemia

La Federazione Nazionale UGL Sicurezza Civile si è espressa sull’introduzione dell’obbligo del green pass sui posti di lavoro:
“Le guardie giurate sono una delle categorie che è rimasta in prima fila nella fase acuta delle chiusure senza alcun riconoscimento. Gran parte della categoria si è vaccinata ma noi riteniamo che chi ha legittimamente dei dubbi sull’opportunità di sottoporsi alla somministrazione del vaccino, non deve essere messo di fronte al ricatto di perdere il lavoro perché, fuori da ogni ipocrisia, non c’è differenza sostanziale tra licenziamento e sospensione della retribuzione.
In questo anno e mezzo si sarebbero dovuti adeguare i mezzi del trasporto pubblico e mettere in campo tutti gli strumenti per frenare i contagi e si è perso troppo tempo: i ritardi vengono ora fatti pagare ai lavoratori che hanno sempre fatto il loro dovere, osservando il protocolli covid condivisi con aziende e Governo.
L’UGL Sicurezza Civile ritiene che il Governo non possa continuare a sostenere che il vaccino non è obbligatorio se lo rende necessario per entrare al lavoro.

Il Segretario Nazionale Enrico Doddi