Formazione e Normativa

Periodo di comporto nel CCNL della Vigilanza Privata

Il periodo di comporto in malattia è il lasso massimo di tempo, in termini di giornate, in cui un lavoratore dipendente ha diritto al mantenimento del posto di lavoro. Il CCNL per Dipendenti da Istituti e Imprese di Vigilanza Privata norma il comporto nell’art. 125: sono concessi fino a 240 giorni di malattia nell’arco di un anno solare, per più episodi morbosi e fino a 300 giorni di malattia nell’arco di un anno solare per lo stesso evento morboso, purché sia certificato come tale prima di aver totalizzato i primi 240.
Significa che, se il lavoratore si assenta per più periodi di malattia non legati tra loro dalla stessa causa, ha 240 giorni l’anno (dal 1 gennaio al 31 dicembre) di comporto per aver diritto al mantenimento del posto di lavoro; se i periodi di assenza per malattia sono invece riconducibili alla stessa patologia (ricadute, aggravamento…) e ciò viene certificato nei primi 240 giorni, ha 300 giorni di comporto per il mantenimento del posto di lavoro. Scaduti questi termini, il datore di lavoro ha facoltà di licenziare il dipendente per giusta causa, senza obbligo di preavviso.
Resta fermo il fatto che la retribuzione della malattia è prevista per un periodo massimo di 180 giorni nell’arco dell’anno solare e che i periodi successivi ai 180 giorni, per quanto diano diritto al mantenimento del posto di lavoro, non saranno retribuiti. Inoltre, in caso di gravi patologie periodicamente documentate, il lavoratore che ha esaurito il periodo di comporto ha facoltà di richiedere in forma scritta di poter usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita per una durata non superiore ad ulteriori 6 mesi.

Scarica PDF

Il periodo di comporto in malattia