Comunicati

Green Pass e volontariato

Enrico Doddi, segretario nazionale Ugl Sicurezza Civile risponde alle nostre domande:

 

Il volontariato danneggia la categoria della vigilanza privata?

«Sì. Le associazioni di volontariato di varia natura sono composte per la maggioranza da persone che non hanno mai svolto tale lavoro, molti sono simpatizzanti di alcune istituzioni, indossano una divisa che riporta il logo di alcune forze dell’ordine e questo danneggia la nostra categoria in quanto si prestano nello svolgere il lavoro della sicurezza complementare senza alcun tipo di formazione. Non tanto le guardie giurate, ma sopratutto i servizi fiduciari sono istruiti nello svolgere tale compito e si trovano messi da parte su determinati servizi.

Ulteriori difficoltà si presentano quando alcuni istituti di vigilanza privata si improvvisano imprenditori cavalcando la gara al ribasso dei prezzi… anche qui si evince che il Governo attuale, così come i suoi precedenti, non si rende conto di questo serio problema: se gli appalti pubblici vanno sempre più al ribasso, un imprenditore serio e rispettoso delle regole non vi parteciperà, ma sarà come una mosca bianca perché questo Paese non favorisce la qualità del servizio, al contrario, ammazza tutte quelle imprese serie sul territorio.

Basti vedere che alcuni istituti di vigilanza, che partecipano a grandi appalti, poi chiudono perché non riescono a pagare alcuni aspetti della contrattistica o i contributi».

Cosa ne pensa del Green Pass obbligatorio dal 15 ottobre 2021?

«Trovo questa norma assurda, tanto che siamo l’unica nazione che adotta questo sistema. Io sono favorevole al vaccino, ma qui ci si trova in mezzo ad una grandissima contraddizione: lo Stato mette nelle condizioni di doversi vaccinare pur non rendendo il vaccino obbligatorio… se l’obbligo non esiste, allora, adottando questa modalità, si va a colpire il lavoratore nella propria libertà. Il Governo potrebbe agevolare la situazione rendendo gratuito il tampone per tutti lavoratori. Un lavoratore non può assolutamente permettersi di spendere 15 euro per un tampone. Come organizzazione sindacale ci faremo carico del problema e non escludo iniziative di manifestazioni a riguardo».

Ci sono novità in merito al CCNL?

«Siamo ancora in alto mare, siamo fermi ancora al cambio appalto, d’altronde, come ben possiamo vedere, i problemi sono molti che affliggono la categoria».

Ringraziamo Enrico Doddi della sua disponibilità e della sua franchezza nel rispondere alle nostre domande.

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