Domande & Risposte

Qualche chiarimento sulla verifica del Green Pass dei visitatori

Riproponiamo la circolare del Ministero dell’Interno dello scorso 10 agosto per rammentare le modalità di verifica del Green Pass da parte degli addetti alla vigilanza e sicurezza.

Iniziamo col dire che per l’accesso a determinate strutture vigilate, come ad esempio musei, fiere e sale scommesse, è obbligatorio mostrare il Green Pass all’ingresso della struttura sia per i lavoratori che per i visitatori.

L’obbligo per i visitatori non esiste invece in altri siti, come ad esempio centri commerciali e stazioni dei mezzi pubblici (trasporto locale).

La circolare precisa che il controllo va svolto in 2 fasi:

  • la prima, obbligatoria, è la richiesta del Green Pass e la relativa verifica attraverso l’app “Verifica C19”
  • la seconda, facoltativa e a discrezione del verificatore, è il controllo di un documento di identità.

Per la seconda fase, il Ministero ha chiarito che “tale verifica si renderà comunque necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme come ad esempio quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione”

Altra precisazione fatta dal Ministero è che il visitatore sarà tenuto a mostrare il documento all’addetto al controllo anche se questo non rientra nella categoria dei pubblici ufficiali.

È bene inoltre che la verifica venga espletata con modalità che tutelino la riservatezza della persona nei confronti di terzi.

Chiudiamo ricordando che gli addetti alla vigilanza e sicurezza privata è bene che ricevano le disposizioni sulle modalità di svolgimento del servizio dalla propria azienda e non direttamente dalla committente.

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