Diritto e Lavoro

Idoneità al possesso e maneggio armi, sentenza Tar del Lazio n. 12695 del 22/11/2021

Nella sentenza sopra citata, si tratta il caso di una GPG che durante la visita periodica della cd “sorveglianza sanitaria” così come stabilito ai sensi dell’art. 41 del DLgs 81/2008, non aveva passato la stessa con esito positivo.
In ricorso a questo esito, proposto alla commissione collegiale, ne veniva confermato l’esito e poi trasmesso alla Questura competente, la quale si affrettava a procedere alla revoca dei titoli poiché il soggetto non superava la soglia minima uditiva.
Lo stesso facendo utilizzo di apposite protesi correttive, ovviava a questa sua mancanza in termini di requisiti minimi e proponeva ricorso al tribunale, dato che l’attuale normativa permette di sopperire a tali mancanze, appunto, con utilizzo di protesi.
La corte ritiene sproporzionato il provvedimento amministrativo, spiegando in sentenza che il ricorrente diversamente da altre casistiche non utilizza la licenza per scopi ricreativi, ma per trarre sostentamento per se e per i suoi familiari e che pertanto il provvedimento avrebbe dovuto tener conto della ritrovata idoneità. Veniva accolto il ricorso della GPG pur confermando quando disposto dalla commissione collegiale, ma tenuto conto che il ricorrente impegnandosi a rimediare alla sua condizione ha ovviato a tale inconveniente, ricadendo più in una fattispecie di inidoneità temporanea e non definitiva, la quale avrebbe sicuramente giustificato una sospensione ma non la revoca dei titoli, ritenuta appunto spropositata.
Siamo lieti che la vicenda si sia chiusa con un’importante pronuncia del tribunale, che costituisce un precedente per i colleghi che in futuro avranno problematiche simili.
 
 
 
LB_0001_ inidoneità al maneggio delle armi per ipoacusia