Cronaca

Nel periodo di comporto non va conteggiata la quarantena

Un’ottima notizia arriva da Asti. Il tribunale ha infatti emesso un’ordinanza lo scorso 5 gennaio, con la quale ha accolto il ricorso presentato da una lavoratrice che era stata licenziata per aver superato il periodo di comporto previsto dal CCNL.

Nello specifico, avevano contribuito al superamento del periodo prima la quarantena e successivamente l’isolamento fiduciario a causa del Covid-19.

Il Giudice ha osservato che i lavoratori posti in quarantena o in isolamento fiduciario perchè positivi al virus, sono impossibilitati per legge a svolgere la propria attività lavorativa a prescindere dalla comparsa di sintomi legati al contagio da Covid19.

I periodi sopra citati non vanno dunque conteggiati nel periodo di comporto. Il giudice ha dunque accolto la domanda della lavoratrice disponendo che “il licenziamento impugnato va annullato, con condanna del datore di lavoro alla reintegrazione nel posto di lavoro e al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell’effettiva reintegrazione”.

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AC_0006_Quarantena non va cinteggiata nel periodo di comporto