Formazione e Normativa

Revoca porto d’armi dopo una lite stradale

Durante una lite stradale un soggetto privato titolare di porto d’arma per difesa personale è stato denunciato per minacce, lo stesso ha provveduto a ricambiare la controparte.
Se non che, come spesso accade sono scattate le sanzioni amministrative che hanno causato la revoca della licenza di porto dell’arma in modo automatico.
Nel proporre ricorso all’autorità giudiziaria, il soggetto che è anche GPG, ha intrapreso tutte le azioni atte al ritiro del provvedimento emanato dalla Questura di Roma, con esito positivo.
Il tribunale amministrativo, nelle motivazioni della sentenza lo ha ritirato poiché ritenuto sproporzionato, potendo essere ammessa la sola sospensione finché non vi siano stati i necessari accertamenti del caso disposti, che allo stato del provvedimento non erano ancora stati svolti e che quindi lo giustificassero.
Nel richiamare altre pronunce, tutte con la medesime motivazioni, il sunto della sentenza si incardina sul fatto che per poter procedere alla revoca sia necessario, oltre ad un corretto svolgimento delle indagini sul reato, peraltro archiviato dal PM, si debba tener conto della condotta del soggetto nel suo insieme a cui è indirizzato il provvedimento e se sussistano fatti e circostanze atte a giustificarne la revoca e che la sola denuncia come singolo episodio non esaudisce i requisiti per tale provvedimento, causando di fatto un illecito amministrativo che non ha saputo valutare la dinamica degli eventi accaduti.
 
 
LB_0002_revoca porto d'armi per lite stradale