Diritto e Lavoro

Nel contratto a tempo determinato il datore di lavoro deve indicare le ragioni che giustificano questa scelta

La sentenza della Cassazione n. 14840 del 10 maggio 2022 contiene alcune importanti affermazioni sulla materia del contratto a tempo determinato che meritano senza dubbio una particolare attenzione. In sintesi viene ribadito l’onere a carico del datore di lavoro di specificare chiaramente quale è la causale che giustifica l’apposizione del termine nel contratto di lavoro.
La vicenda ha origine dal ricorso di una dipendente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine che aveva eccepito la nullità delle clausole di durata apposte a tre contratti a tempo determinato stipulati a distanza di circa sei mesi uno dall’altro. Il Tribunale di Udine ha accolto il ricorso della lavoratrice e la Corte d’Appello di Trieste ha confermato tale decisione. E’ stata riconosciuta l’instaurazione tra le parti di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e la Fondazione è stata condannata anche al pagamento di una indennità risarcitoria pari a cinque mensilità.
La Corte aveva anche ritenuto illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo irrogato e disposto la reintegrazione della lavoratrice.
La Corte d’Appello ha ritenuto che le clausole appositive del termine fossero prive della necessaria specifica indicazione della causale, in quanto erano state utilizzate espressioni generiche, che facevano riferimento a non meglio precisate esigenze straordinarie connesse alle stagioni teatrali e non consentivano, quindi, di verificare l’effettiva sussistenza di ragioni temporanee idonee a giustificare il ricorso al contratto a tempo determinato.
Quanto al licenziamento la Corte ha escluso che la Fondazione avesse provato la dichiarata riorganizzazione aziendale e la soppressione del posto, rilevando anche come non fosse comprensibile che un lavoratore a termine, quindi transeunte nell’organizzazione aziendale, fosse titolare di un posto ben individuato e possibile di soppressione.
La Fondazione ha proposto ricorso per Cassazione sostenendo, tra l’altro, che la causale del contratto a termine può anche risultare indirettamente, attraverso un rinvio per relationem ad altri atti. Le ragioni per le quali era giustificato il ricorso al contratto a tempo determinato risultavano specificate nelle delibere del Consiglio di Amministrazione richiamate nei contratti.
Il ricorso è stato respinto.

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206. NEL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO