Formazione e Normativa

Tribunale di Genova: inutilizzabili ai fini disciplinari i dati informatici acquisiti dall’azienda

Trattiamo il caso di un licenziamento di una dipendente accusata di aver trasmesso dati sensibili ad un’altra azienda, in violazione dell’obbligo di fedeltà e riservatezza. Ad effettuare il controllo, un soggetto incaricato dal datore di lavoro che ha effettuato i controlli sulla posta elettronica aziendale. Il giudice di merito, concordando sull’orientamento di precedenti pronunce della suprema corte di Cassazione, ha ritenuto nullo il provvedimento, in quanto i cd “controlli difensivi in senso stretto” devono comunque prevedere l’informativa al lavoratore, un fondato sospetto e la raccolta delle informazioni che ne segue deve essere motivata dal precedente aspetto.
Anche la riservatezza tra lavoratore ed azienda deve essere bilanciata.
Fatti questi che nello specifico caso erano in aperta violazione dei principi enunciati nella sentenza.

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LB_0008_dati informatici INUTILIZZABILI AI FINI DISCIPLINARI