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L’Italia dei bonus tra l’illusione dei lavoratori e l’incubo dei commercialisti

Il Decreto Aiuti ha promesso a tutti i lavoratori con reddito medio basso un bonus di 200 € con la retribuzione del mese di Luglio. Facile: ogni datore di lavoro, valutato lo stato di reddito da lavoro del dipendente, lo erogherà in automatico.
E invece no! Ci ritroviamo l’ennesimo provvedimento opaco che illude, confonde e mortifica, con rinvii a norme sostituite, modificate, abrogate o derogate che ne limitano la chiarezza e la comprensione. Ci ritroviamo una misura voluta dal Governo Draghi atta a contrastare il caro vita, che elargisce mancette e se ne frega dell’equità: una misura astrattamente buona ma altamente sproporzionata.
Il requisito richiesto, complice della scorrettezza, è quello di aver beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8 % previsto dall’art. 1, comma 121, della Legge n° 234/2021 nel primo quadrimestre 2022. Si prende, quindi, alla base del diritto all’indennità una tantum, l’imponibile previdenziale e non l’imponibile fiscale. Tutti quei crediti indennizzati dall’INPS o dall’INAIL quali malattia, congedo straordinario, maternità, congedo parentale, infortunio non concorrono alla base imponibile previdenziale e quindi non sono assoggettati ai versamenti contributivi. Ne deriva che chi, da gennaio ad aprile 2022, si sia assentato da lavoro per problemi di salute, per la cura del proprio figlio, per la cura di un familiare disabile o, semplicemente, perché in dolce attesa, non avendo a carico un solo giorno effettivamente lavorato, non avrà beneficiato dell’esonero contributivo dello 0,8 % e non avrà diritto al bonus dei 200 €.
A parità di datore di lavoro, di retribuzione, di inquadramento e mansione ci saranno differenze sostanziali che porteranno ad una grave disparità: non tutti i lavoratori con reddito medio basso percepiranno i 200 €!
Ci auspichiamo che l’INPS, con ulteriori chiarimenti, provveda ad includere nel beneficio anche i lavoratori che, senza alcuna colpa, si trovano in situazioni già particolari.

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se potessi avere 200 euro a luglio