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Bonus 200€: L’UGL chiede chiarezza, in troppi rischiano l’esclusione

Milano, 17 giugno – “Un piccolo aiuto economico che rischia di diventare strumento discriminatorio”.
Così il sindacalista Ugl Alessandro Cardinale definisce il bonus da 200€ che i lavoratori dovrebbero trovare nella busta paga di luglio.
L’iniziativa del governo per aiutare le famiglie che combattono contro il caro vita sembra infatti viziata da una serie di problematiche che rischiano di complicare enormemente la sua erogazione: “Sarebbe stato saggio accreditare il bonus automaticamente sulla base dei dati reddituali in possesso dell’Inps o, in alternativa, sul calcolo previsionale dei redditi da lavoro dipendente.
Al contrario, basare l’accesso al bonus sull’aver beneficiato nel primo quadrimestre dell’anno dello sconto contributivo, previsto dalla Legge di Bilancio, taglia fuori una moltitudine di lavoratori senza che ne abbiano colpe”.
“In sintesi – spiega il sindacalista – chi non ha lavorato nei primi quattro mesi dell’anno per i più svariati motivi come la malattia, la maternità, l’infortunio o il congedo per assistere un familiare disabile, non avrà diritto al bonus poiché nel primo quadrimestre non ha beneficiato del suddetto sconto. Analogo discorso vale per i disoccupati che hanno trovato un impiego successivamente alla data del 30 aprile”.
È per questo motivo che, in accordo con la segreteria nazionale dell’Ugl Sicurezza Civile, è stata inoltrata una lettera all’INPS per chiedere chiarimenti in merito ai requisiti di accesso al bonus, “nella speranza – conclude Cardinale – che con una prossima circolare l’ente previdenziale possa dare un parere interpretativo che non escluda nessun lavoratore”.