Diritto e Lavoro

Tulps, art. 257-Ter: sede principale dell’Istituto di Vigilanza

Nelle more del Testo Unico, troviamo questo interessante articolo che autorizza un’ azienda di interesse nazionale, a cercarsi il territorio più adatto per le sue esigenze e ad eleggerlo come sede principale, per poi poter adottare il regolamento di esecuzione dei servizi, sulla scorta delle prescrizioni stabilite in quello specifico territorio. Fino a qui nessuna osservazione nel merito della norma, ma ci chiediamo se successivamente le prescrizioni a livello territoriale debbano essere recepite.
Poniamo come esempio le province in cui il trasporto valori deve essere fatto in tre, come da specifiche prescrizioni, rispetto a quelle adottate nel territorio ove l’azienda ha sede principale, che magari lo consente in due unità.
Le aziende riferiscono che non devono adottarle, finche non interviene il prefetto o il questore della provincia in cui si ha “estensione” della licenza.
Nei casi più fortunati per le aziende, nessuno si cura di verificare o di farle uniformare alle specifiche del territorio, mentre in quelle dove i prefetti/questori sono più attenti, si arriva anche alla sospensione della licenza.
Ad oggi questa possibilità, traghetta nelle maglie della norma, molte irregolarità che spetta poi ai sindacati far regolarizzare dalle prefetture del territorio di pertinenza. Speriamo a breve di poter argomentare questa situazione nelle sedi opportune, dando un input alle strutture territoriali di intervenire o quantomeno tentare di far recepire queste norme interpellando i vari uffici del governo sui vari territori, agendo contro il malcostume dilagante a livello nazionale.

SCARICA PDF

LB_0012_ ARt. 257 Tulps