Formazione e Normativa

Busta paga: voci FIS e CIGS

Dal mese di Luglio è scattato l’adeguamento delle aliquote contributive INPS, a seguito della riforma degli ammortizzatori sociali. Per il 2022 è stata prevista una riduzione delle aliquote ordinarie di finanziamento della Cassa Integrazione Straordinaria e l’ampliamento dei destinatari del Fondo di Integrazione Salariale. È possibile che, in busta paga, siano presenti una serie di voci riferite ai mesi che vanno da gennaio 2022 a giugno 2022: questo perché l’adeguamento è retroattivo a gennaio ma le istruzioni contabili sono arrivate a fine giugno. Cosa prevede la riforma:
I datori di lavoro che rientrano nel campo di applicazione delle integrazioni salariali straordinarie sono tenuti a versare lo 0,90% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, lo 0,60% a carico del datore di lavoro è lo 0,30% a carico del lavoratore, a titolo di contribuzione ordinaria CIGS. A decorrere dal 1° gennaio 2022, per il solo anno 2022, è stata prevista una riduzione dello 0,63% dell’aliquota, portandola allo 0,27%, lo 0,18% a carico del datore di lavoro e lo 0,09% a carico del lavoratore.
Per quanto riguarda il Fondo di Integrazione Salariale (FIS): a decorrere dal 1° gennaio 2022, l’assegno di solidarietà è abrogato e l’assegno ordinario è sostituito dall’assegno di integrazione salariale, che spetta ai dipendenti dei datori di lavoro non destinatari della cassa integrazione ordinaria (CIGO), che operano in settori in cui non sono stati costituiti Fondi di solidarietà bilaterali e che occupano almeno un dipendente. Tra questi, quindi, rientreranno anche gli Istituti di Vigilanza.
Le misure saranno le seguenti: per le aziende fino a 5 dipendenti viene fissata l’aliquota dello 0,50% (0,33% a carico del datore di lavoro è 0,17% a carico del lavoratore) mentre, per le aziende con più di 5 dipendenti, l’aliquota è dello 0,80% (0,53% a carico del datore di lavoro è 0,27% a carico del lavoratore): queste aliquote vengono calcolate sempre sulle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali. Per il solo anno 2022, è stata prevista una riduzione delle aliquote del contributo FIS nelle seguenti misure: per aziende fino a cinque dipendenti lo 0,15%; per aziende da 5 a 15 dipendenti lo 0,55%; per aziende con più di 15 dipendenti lo 0,69%; per le attività commerciali (in cui vengono compresi gli Istituti di Vigilanza) che
occupano più di 50 lavoratori lo 0,24%. La ripartizione tra datore di lavoro e lavoratore è, rispettivamente, 2/3 e 1/3. Cosa troveremo in busta paga:Gli Istituti di Vigilanza, rientrando nel campo di applicazione delle integrazioni salariali straordinarie, dovranno, da una parte versare le percentuali relative al contributo per il Fondo di Integrazione Salariale e, dall’altra, far recuperare al lavoratore la percentuale della riduzione prevista. Facciamo un esempio:

La tabella sopra, riporta un esempio di quanto potremmo trovare in busta paga. Le prime 6 voci (FIS) saranno i contributi che il lavoratore deve versare da gennaio a giugno a favore del Fondo di Integrazione Salariale, finora non pagato. Verserà lo 0,08% calcolato sull’imponibile previdenziale di ogni mese arretrato: 0,80 % meno lo 0,56% di riduzione uguale all’aliquota dello 0,24% – la parte di 2/3 a carico del datore di lavoro (0,16%) e la parte di 1/3 a carico del lavoratore (0,08%). Le altre 6 voci (CIGS) saranno i contributi che il lavoratore recupera per il periodo da gennaio a giugno, già pagati in misura più alta ed ora soggetti alla riduzione. Recupererà lo 0,21% calcolato sull’imponibile previdenziale di ogni mese arretrato: 0,90 % meno lo 0,63% di riduzione uguale all’aliquota dello 0,27% – la parte di 2/3 a carico del datore di lavoro (0,18%) e la parte di 1/3 a carico del lavoratore (0,09%). Avendo già pagato lo 0,30%, detraendo la nuova aliquota, andrà a recuperare lo 0,21% (0,30 – 0,09 = 0,21).Nell’esempio, il lavoratore verserà 8,80 € al Fondo di Integrazione Salariale e riceverà 23,08 € a titolo di riduzione della contribuzione per Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Da luglio a dicembre, per ogni mensilità, (non considerando la busta paga in cui ci saranno gli adeguamenti per gli arretrati), troveremo esclusivamente le voci relative al mese di competenza, con le aliquote previste dalla riforma.

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voci fis e cigs in busta paga