Diritto e Lavoro

Procedura di mobilità, violazione dei criteri di scelta, licenziamento illegittimo

La Società Peugeot ha proposto ricorso in Cassazione per due motivi. Col primo motivo osserva che la sentenza impugnata aveva ritenuto che la illegittimità della procedura non derivava dalla soppressione della mansione di addetta agli archivi, sicché tale soppressione doveva ritenersi valida, a prescindere dal fatto che l’adibizione ad essa della lavoratrice fosse definitiva o provvisoria, non potendo il giudice sindacare in merito alle scelte imprenditoriali.
Secondo la Cassazione il motivo è infondato. A prescindere dalla considerazione che la Corte di merito non ha statuito sulla legittimità della soppressione della posizione lavorativa di addetto agli archivi (né avrebbe potuto farlo trattandosi di scelte insindacabili dell’imprenditore), deve evidenziarsi che la sentenza impugnata ha ribadito un elementare principio di civiltà giuridica e di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto. Non è conforme a tali canoni il licenziamento di un dipendente addetto a mansioni diverse da quelle considerate in esubero ed adibita a queste ultime solo pochi mesi prima del recesso.
Col secondo motivo la Società sostiene che la lavoratrice non aveva mai dedotto di essere fungibile rispetto ad altri lavoratori e non aveva comunque assolto l’onere di dimostrare l’illegittima applicazione dei criteri di scelta, indicando i lavoratori rispetto ai quali tale scelta avrebbe dovuto essere effettuata.
La Cassazione ritiene infondato anche tale secondo motivo. Lamentato da parte della lavoratrice ricorrente che ella non poteva essere licenziata in quanto solo provvisoriamente (e peraltro solo da pochi mesi) adibita all’archivio, sarebbe stato onere della Società provare che la scelta, in base ai criteri adottati (e neppure specificati) dalla Società stessa, era corretta.
La Cassazione ha pertanto rigettato il ricorso della Società Peugeot Citroen Italia e l’ha condannata al pagamento delle spese del giudizio oltre spese generali e al versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso.

164 PROCEDURA DI MOBILITA' 14.6.21